La caduta dei giganti
A cura di http://www.soldionline.it/
Riprendiamo il filo del discorso di una settimana fa, che partiva da una semplice constatazione: se nemmeno gli indici più forti riusciranno a "difendere il fortino", non ci sarà alcuna speranza per tutti gli altri. Ora, una settimana dopo, contempliamo con orrore la caduta dei Giganti...
I due indici locomotiva erano stati individuati nel Nasdaq per gli Stati Uniti e nel Dax per l'Europa. Partiamo dal tecnologico americano.

Il supporto dell'area 2380-2400 punti era ancora considerato in bilico la settimana scorsa, anche se nessuno si faceva troppe illusioni. Ora tra le macerie grafiche, osserviamo un indice che a malapena riesce a portare a conclusione una seduta laterale (30 giugno) prima di continuare a scendere. La rottura del supporto il 26 giugno in apertura, è stata repentina e brutale, ed ha fatto da preludio a due sedute di "fuga dalla borsa controllata" prima della fase laterale del 30 giugno. Poi ancora giù salvo una piccola ripresa di tono in seguito al buon dato dell'ISM manifatturiero, ma è poca cosa davvero.
La caduta di Berlino è stata altrettanto vistosa:

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