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Il commento di Richard Wolnough di M&G sul settore bancario

Redazione TTM - 14/04/2008 17.23.00
I prezzi del credito strutturato e dei prestiti continuano a deteriorarsi dalla fine del 2007. Richard Woolnough, gestore dell' M&G Optimal Income Fund, è convinto che assisteremo ad ulteriori svalutazioni dal settore finanziario e, di conseguenza, rimane significativamente sotto-pesato in questo settore, nel bancario in particolare.

"Ho avuto una posizione ribassista sulle banche già da qualche tempo e penso che adesso la bolla sia scoppiata. La catastrofe del mercato azionario e degli high yield bond del 2000-2002 era focalizzata su tecnologia e telecomunicazioni, mentre questa volta la bolla è relativa al settore bancario. Le banche hanno intrapreso crescenti speculazioni, assumendo prestiti sempre più aggressivi. Le banche si sono in particolare allineate alla crescita del mercato immobiliare, ma i prezzi delle abitazioni in caduta libera negli USA hanno arrecato una conseguente forte crisi.

"Il costo dei finanziamenti è cresciuto molto bruscamente, al punto che ora gli investment grade corporate bond rendono in media meno dei bond bancari. Le banche fanno profitto prendendo in prestito capitali ad un certo tasso per poi concederli nuovamente in prestito ad un tasso maggiore. Ma se le aziende reperire capitali a costi più bassi attraverso l'emissione di bond sul mercato, perché dovrebbero rivolgersi alle banche per ottenere prestiti? Questo significa che il business model stesso delle banche è messo in discussione.

"L'unico modo per le banche di fare profitti nelle attuali condizioni di mercato è concedere prestiti a soggetti a maggior rischio di insolvenza, come nel caso dei subprime e degli hedge fund, esattamente quello che adesso stanno cercando di evitare, "stringendo la cinghia" e rattoppando i bilanci nello sforzo di migliorare la propria qualità del credito. Per far questo devono drasticamente controllare l'attività creditizia. Comunque, molte delle svalutazioni ad oggi sono basate sui prezzi di mercato relativi alla fine del 2007, mentre c'è stato un ulteriore deterioramento dei prezzi del credito strutturato e dei prestiti. Quindi mi aspetto che arrivino maggiori svalutazioni.

"Le banche hanno un disperato bisogno di reperire capitali in prestito dal mercato, e l'intero mondo bancario ha provato ad emettere bond sul mercato ogni volta che si è presentato un rally di breve periodo in asset rischiosi. Il persistere di pesanti emissioni creeranno ulteriore pressione sui bond bancari. Ci sarà ovviamente un momento in cui questi diventeranno interessanti. Una volta che la maggioranza di queste emissioni "d'urgenza" sarà fatta, penso che ci potrebbero essere alcune opportunità di investimento molto valide. Comunque, non prevedo che accadrà prima di diversi mesi e possibilmente non fino alla fine dell'anno."

 

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