Un ETF per posizionarsi al ribasso
Per chi ha seguito le ultime due splendide videoconferenze di Enzo Cavalieri ed Enrico Malverti, ha avuto modo di sentire come allo short sui titoli sia preferito l'utilizzo dei derivati sugli indici per posizionarsi al ribasso.
Posto che condivido pienamente questo punto di vista, a causa dei costi che gli intermediari richiedono per il prestito titoli e per l'accensione del prestito stesso, è altrettanto vero che non tutti possono operare sui derivati sia per ragioni di tempo, sia per ragioni di capitale.
C'è qualche alternativa? Sì, c'è, ed è per lo meno decente anche se ovviamente stiamo ricorrendo ad un surrogato e pertanto stiamo approssimando il risultato finale.
Da qualche mese sul nostro listino è quotato un ETF strutturato che permette di posizionarsi al ribasso sull'indice Eurostoxx50, e mi sono voluto togliere il pallino di vedere se è uno strumento utilizzabile e ragionevolmente efficiente, oppure se è uno dei tanti esperimenti commerciali dell'industria finanziaria.
La conclusione è che la strada di prendere posizioni al ribasso sull'indice europeo è percorribile, per lo meno per chi non può o non vuole operare direttamente sui future. Ma andiamo con ordine.
Innanzitutto l'indirizzo al quale è possibile prendere visione di tutte le caratteristiche dello strumento (http://www.borsaitaliana.it/bitApp/scheda.bit?target=StrumentoETF&isin=LU0292106753&lang=it&grp=oicraperti), che qui riassumo brevemente: DJ EUROSTOXX50 SHORT ETF, ISIN LU0292106753, codice di negoziazione XSSX, commissioni di gestione annue 0.40%, max spread 1,5%.
Alcune avvertenze:
- 1. l'ETF ha come sottostante l'indice Eurostoxx50 e NON il future, quindi se operiamo prendendo i segnali sul future abbiamo necessariamente un leggero disallineamento a livello di quotazioni;
- 2. i costi relativi alle commissioni di gestione (nonché i meccanismi di calcolo della struttura dello strumento, il cui dettaglio lo trovate nel prospetto informativo all'indirizzo sopra indicato) generano necessariamente un più o meno sensibile sfasamento a livello di performance tra indice ed ETF.
- 3. il future chiude alle ore 22:00, mentre l'ETF chiude alle 17.30, per cui una parte del movimento del future ce la ritroviamo ribaltata sull'ETF il giorno dopo. Emblematico il caso di oggi, ove i mercati future hanno fatto un bello sciacquone quando il nostro mercato era già chiuso.
Fatte queste doverose precisazioni, poiché un grafico è meglio di mille parole, vediamo il confronto tra il future Erostoxx50 e l'ETF DJES50 SHORT, sia su scala daily (operatività più rilassata) sia sul 60 minuti (operatività anche intraday).

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