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Il fondo Anti-Cina

Boris Secciani - 12/10/2007 11.31.00
oagina 1
 

Edwin Walczak è il portfolio manager (cioè il gestore) del US Value Equity fund di Vontobel, prodotto strettamente value (come si può facilmente capire dal nome) sull'azionario americano. Nella giornata di giovedì 11 ottobre Edwin era a Milano a presentare a stampa e investitori il prodotto, dandoci così l'occasione per un'interessante chiacchierata sulla situazione del mercato americano

 

MR. Walczak, perché avete chiamato la conferenza "The renaissance of conservatisi ?", con un punto di domanda alla fine ?

Il titolo doveva essere privo di punto di domanda, in quanto era stato concepito durante la crisi di agosto, durante il quale il nostro fondo ha largamente sovraperformato il mercato, in quanto sembrava un momento in cui gli investitori stessero fuggendo dal rischio, mentre adesso dopo l'intervento di Bernanke è tornato tutto come prima, l'appetito per il rischio degli investitori è tornato preossochè uguale a prima.

 

Come descriverebbe il suo stile di investimento ?

Si tratta di classico approccio value, dove cerchiamo società con buoni e stabili utili, in business consolidati e dalle forti barriere all'entrata e alcuni fattori quali un forte possesso azionario da parte di insider, una consolidata storia di by-back etc.

 

Quali sono i settori in cui investite maggiormente ?

Attualmente le posizioni maggiori, aumentate a poco a poco durante la crisi di agosto sono nell'alimentare e nei beni di largo consumo, con un 205 circa ciascuno del nostro portafoglio. Le banche occupano l'8,4% circa, le assicurazioni l'8,2% e le agenzie federali (Freddie, Fannie etc. n.d.r.) circa il 5,6%. In generale il nostro fondo investe in un numero limitato di società, circa 20-30. Attualmente il nostro portafoglio ha circa una trentina di titoli, quindi decisamente diversificato per i nostri standard, per rispetto al rischio che riteniamo essere ancora presente nel mercato

 

Non è spaventato dalla tenuta dei consumi americani ? indubbiamente appare una mossa coraggiosa aver aumentato l'esposizione sui comparti citati...

l rischio di una recessione dei consumi c'è e ne va tenuto conto, ad esempio ho ridotto le posizioni nel segmento della grande distribuzione, le società dei beni di largo consumo in cui investiamo sono però franchise ciclici, dal forte marchio e che stanno beneficiando da una domanda globale molto forte, il cui effetto è amplificato dal dollaro debole.

 

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