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Futures in contrazione di volatilità

Cristiano Raco - 13/11/2006 9.22.00

Una vasta gamma di sistemi intraday sui futures utilizza come regola di ingresso uno o più algoritmi basati sui breakout di volatilità. In parole povere, essi entrano in posizione al verificarsi di movimenti impulsivi che ‘fuoriescano’ dal preesistente range medio di oscillazione dei prezzi, sfruttando successivamente l’inerzia del movimento, ovvero il fatto che i prezzi tenderanno a muoversi nella direzione dell’impulso stesso.
Purtroppo questo tipo di sistemi sono particolarmente penalizzati da situazioni in cui venga a mancare una buona volatilità intraday. Per chiarire meglio il discorso, prendiamo come esempio il future sul Dax e il sistema Versus, i cui segnali sono forniti in tempo reale su LombardReport.
Come si vede in figura1, il giorno 26 ottobre Versus entra short con due contratti Dax al prezzo di 6323,5 in seguito a un impulso ribassista. Nel pomeriggio, alle 16.30 raggiunge il punto di take profit a 6303,5 dove liquida un contratto e subito sposta lo stop loss a pareggio. Purtroppo i prezzi successivamente invertono la rotta, il futures risale e il sistema viene stoppato allo stesso prezzo di ingresso. Il range giornaliero del Dax quel giorno è stato di soli 45 punti, veramente pochi se si pensa che solo 6 mesi fa, nel mese di maggio il range medio era superiore ai 100 punti. Se poi si associa ai bassi range giornalieri una assenza ormai preoccupante di direzionalità intraday, e le due cose spesso sono correlate fra di loro, ebbene un sistema come Versus può soffrire la situazione e può incappare in un periodo di drawdown.

Fig.1_Il trade di Versus del 26 ottobre 2006.

Se misuriamo la volatilità del Dax con l’average true range a 10 periodi e la confrontiamo con la performance di Versus possiamo vedere come le due cose siano strettamente legate:

Fig.2_Grafico daily del Dax futures e, in basso, del suo average true range a partire da dicembre 2005.
Fig.3_Equity curve del sistema Versus Dax dal dicembre 2005

In effetti Versus raggiunge un primo top di equity a inizio febbraio 2006, proprio in corrispondenza del primo top di volatilità intorno ai 110 punti. Poi inizia la fase di drawdown, in corrispondenza di una diminuzione della volatilità, che si protrae fino ai primi di aprile. Successivamente, la volatilità ritorna sui mercati e Versus inizia un bel run-up di circa 20000 euro fino a raggiungere il top di equity ai primi giorni di settembre. Da allora, con volatilità in contrazione, esso ha ripreso una fase di drawdown nella quale si trova tuttora.
Un rimedio per contrastare questo problema, (qualcuno potrebbe suggerire di tradare solo mercati con volatilità accettabile, ma il discorso si complica e ne parleremo in una prossima puntata), potrebbe essere quello di utilizzare contemporaneamente al Versus un sistema che sfrutti proprio la mancanza di direzionalità dei mercati delle ultime settimane. Nell’ultimo periodo mi è spesso capitato di osservare come qualunque impulso venga presto riassorbito dal mercato da un impulso di segno contrario. Da questa osservazione è nato un sistema che sfrutta le Bande di Bollinger come punto di possibile inversione del minitrend giornaliero in atto. L’idea di fondo (a tale proposito ringrazio l’amico nonché conosciuto frequentatore del forum di TopTraderMagazine Antonio Maggi per avermi dato l’incipit), consiste nell’aspettare che il Dax tocchi la banda inferiore della Bollinger Band, quindi si attende il verificarsi di una candela inside sul 30 minuti, e solo allora si inserisce un ordine di acquisto la cui distanza è regolata dalla funzione Atr. Caso simmetrico per gli ingressi short, come sempre. Ecco come si comporta il sistema il giorno 31 ottobre:

Figura4_Trade del sistema DaxBB il giorno 31 ottobre2006.

Ed ecco l’equity curve del 2006:

Figura5_Equity curve del sistema DaxBB relativa al 2006.

Il sistema ben si adatta al mercato attuale, nel 2006 ha tutti mesi in positivo eccetto il mese di giugno, mese nel quale tra l’altro Versus ben performava con 1500 euro di saldo all’attivo.
Per chi volesse divertirsi a programmarlo in easylanguage, riporto le condizioni di filtro (data1 5min, data2 30min):

if l[1] data2<=BollingerBand(c data2,9,-2.3) and l data2>l[1] data2 and h data2 if h[1] data2>=BollingerBand(c data2,9,2.3) and l data2>l[1] data2 and h data2 e la regola di ingresso:

if flagL=1 then Buy ("BolBuy") at c data2+alfa*avgtruerange(4) data2 stop;
if flagS=1 then Sell ("BolSell") at c data2-alfa*avgtruerange(4) data2 stop;

dove alfa è la costante di ottimizzazione, per la quale io ho scelto un valore pari a 0.35.

Inserendo un filtro e un corretto money management si può arrivare a un report più che discreto:

Fig.6_Report del sistema DaxBB relativo all’anno 2006.

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