Una giornata di intra-day sul Dax
Inizio la mia collaborazione con il Top Trader Magazine in un momento di mercato molto particolare. A partire dal top del 16 luglio, sui corsi azionari si è avviato un movimento discendente di un certo rilievo, che per il mercato che traderemo oggi (il Dax) si è arrestato in area 7.400. Abbiamo infatti avuto confermata nelle prime tre settimane di settembre una zona di supporto contraddistinta da forti volumi, intorno a 7.420/7.450, che ha richiamato acquisti a partire dal bottom di metà agosto.. Il mercato, creando successivamente 3 minimi crescenti (7.295 - 7.385 - 7.421) ha dato luogo ad un rimbalzo, sul quale la maggioranza degli operatori era un po' scettica, e che invece ha portato i prezzi verso 8.000, zona dove ci troviamo adesso. Sinceramente ho creduto poco pure io a questa risalita, che è stato molto lenta e faticosa come del resto è normale attendersi dopo scivoloni forti e profondi come quello avvenuto questa estate. Invece i prezzi stavano elaborando una configurazione interessante, simile al doppio minimo a sette onde descritto nel libro di Martin Pring "Guida completa all'analisi grafica" (ed Trading Library).
Vi metto qui sotto un grafico daily che illustra il movimento in questione.
Le frecce verdi sugli oscillatori del grafico evidenziano un incrocio rialzista da tenere d'occhio. Di norma, i movimenti che ne seguono sono sempre significativi.
A partire dal 18 settembre, data del taglio dei tassi Usa, il rimbalzo dei mercati si è fatto più consistente, arrivando per il Dax Future a ritracciare ben oltre il fatidico 61,8% tra il massimo del 13 luglio a 8.215 e il doppio minimo in area 7.220 del 16/17 agosto.
La settimana è iniziata lunedì con una forte spinta rialzista dei mercati, che successivamente si sono invece adagiati in laterale, creando un range di 50 punti circa fra 8.050 e 8.000, livelli up/down di una stretta fascia di congestione, dalla quale oggi potrebbero nascere forti movimenti in un senso o nell'altro; infatti gli operatori aspettano alle 14,30 il dato macro dei "non farm payrolls" dagli Usa, che farà sicuramente da market mover.
Bisogna quindi fare più attenzione del solito, anche perché c'è un discreto ipercomprato sugli oscillatori, e a mio modo di vedere il rimbalzo non ha ora molta forza, dopo aver conseguito circa 600 punti in poco più di due settimane.
Tutta questa pappardella, che spero i lettori mi perdonino causa "noviziato del Lombard", mi serve a spiegare, sia pure a grandi linee, il mio modo di operare.
Lavoro quasi esclusivamente intraday (raramente porto una posizione oltre la chiusura) e solo con i futures. Opero su Dax/Eurostoxx/Bund/Euro Dollaro e sui tre americani Sp500/Nasdaq/Russell. Prima che la seduta apra, mi preparo alcuni riferimenti per la giornata. Voglio sempre sapere dove sono, in che contesto mi muovo e cosa mi posso attendere per la seduta che devo affrontare. Per fare un paragone, faccio un viaggio solo se conosco la strada, ho fatto il pieno e controllato la pressione delle gomme. Mi sono costruito, nel tempo, un sistema di trading automatizzato che per me è una sorta di "navigatore satellitare".
Questo Gps analizza alcuni mercati e indici su base mensile/settimanale/giornaliera/oraria, riepilogando una serie ordinata di prezzi, per sviluppare corrispondenze e similitudini fra alcuni livelli, attorno ai quali possono svilupparsi delle tendenze. Oltre a questo, il programma segnala pattern di breakout e di inversione, in base ai prezzi di chiusura di ieri - apertura e primi 30 minuti oggi. Di norma , infatti, cerco di non fare trading nei primi 30 minuti, anche se confesso di concedermi alcune eccezioni al riguardo (ad esempio la rottura della barra dei primi 5 minuti) se penso di vedere cose interessanti. Dopo questa prima ricognizione, guardo i movimenti più significativi degli ultimi 3 giorni, e della parte finale della giornata precedente, per settare sul grafico alcuni livelli di prezzo di riferimento, e aggiornare le trend line sui time frame corti (30 minuti-15 minuti). Inoltre cerco sempre di trovare conferma tra i prezzi e i volumi.
Utilizzo principalmente analisi grafica, lavorando su trend line, canali e movimenti di swing, confermati da pattern grafici e di prezzo. L'obiettivo e è quello di cogliere alcuni movimenti importanti durante la giornata, cercando di contenere gli stop entro limiti ragionevoli, per portare a casa una giusta "pagnotta". Non adotto strategie piramidali, ma solo di trailing stop, tramite medie mobili dei massimi/minimi. Per quanto riguarda oscillatori e indicatori, al loro interno una linea di regressione lineare, che mi fornisce utili indicazioni dal punto di vista "ciclico" e al momento delle inversioni; è una conferma e spesso anche da preavviso, in un certo senso, dei migliori movimenti della giornata.

