Una giornata di intra-day sul Dax
Congestione stretta fino alle 13, vediamo se prima dei dati macro si muove qualcosa; di solito l'ora del panino porta sempre qualche movimento particolare. L'unica cosa che possiamo notare nel trading range è che i prezzi tendono a stare, sia pur leggermente, nella parte superiore di questa fascia.
Il massimo relativo di oggi è 8.035; se avremo un movimento con chiusura sopra questo livello tenteremo un long, con stop sotto 8.030. Short non ne vedo; oltretutto la maggior parte dei falsi segnali negli ultimi giorni si è verificata proprio sui break a ribasso.
Setup di inversione alle 13,24 con candela a 3 minuti che apre e chiude sopra la mm dei massimi (9 periodi). Entriamo dopo la candela di rintracciamento che non scende comunque sotto questa media mobile, alle 13,30 inserendoci a 8.037. Stop rigido sotto 8.032, se scende sotto la mediana delle bollinger, e il target è il doppio massimo settimanale di 8.047/49. Quindi rapporto 2 a 1 rendimento/rischio.
Il livello è toccato subito dopo, con forza e con volumi, e immediatamente mettiamo stop a pareggio. Due hanging man consecutivi e una doji mi fanno chiudere questo scalping a 8.046, sulla barra di inversione delle 13,48. Al di là di un minimo di "fiuto", l'operazione è carina e non voglio inimicarmi la buona sorte.
Rivedendo il grafico, gli oscillatori davano peraltro un ingresso un po' prima, a 8.032, e comunque questa è la conferma che una corretta taratura degli indicatori può dare spesso interessanti alert sui futuri movimenti dei prezzi.
Quello che mi piace, prima dei dati macro, è l'assenza di nervosismo. Nessun brusco ritracciamento, ma prezzi che stazionano sempre più spostati verso i massimi settimanali confermati poco fa. Secondo me è un segnale long. Ma ovviamente potrei sbagliarmi, e non sarebbe la prima volta.
In ogni caso non farò operazioni; aspetto che il dato esca, e che successivamente siano i mercati Usa a dirmi cosa fare.
Uscita dei dati, forte rialzo con gap sui volumi, che indicano una soglia di resistenza in area 8.070, sul pivot point n. 2. E' quindi probabile che il mercato voglia tornare indietro andando a fare scorte di contratti, ed è lì che eventualmente si potranno cercare opportunità di ingresso long, intorno 8.050 (breakout dei dati). Se qui avvenisse una rottura al ribasso con forza, allora farei molta attenzione sia in un senso che nell'altro.
Dopo le 15, prima dell'apertura Usa, c'è il ritracciamento, anche con forti movimenti successivi.
Fino alle 16,30 il mercato crea accumulazione, con una bella figura di triangolo.
Entro alle 16,36, sulla candela che rompe al rialzo la trendline discendente della figura e che chiude sopra il punto di rottura; la candela non ha molti volumi, ma mi indica forza, si appoggia alla mm a 13 che tende a incrociare la mm a 34, e il rimbalzo dei prezzi che ha determinato la fuoriuscita dal triangolo ha preso spunto appoggiandosi ad una trend line precedente più inclinata (nel grafico è di colore viola). La grafica degli oscillatori è buona, e credo sia un buon trade, anche se un po' anticipato come entrata.
Entrata a 8.060 alle 16,39, stop sotto 8.052, target 8.075/77. Se cioè mi rientra male nel triangolo lo vedo come breakout fallito e lo chiudo.
Poca forza dei prezzi però, a 70 ci sono spike di vendita. Stop a pareggio intanto. Ore 17, altro tentativo di forzare 70, ma non passa. Due candele di inversione che non mi piacciono ed esco a 65, alle 17.09. Anche qui, guardando a ritroso il grafico, si poteva provare ad anticipare la rottura del triangolo entrando 5 minuti prima, ma va bene ugualmente. Cinque punti, più i ventisei delle due operazioni precedenti, fanno trentun punti, che sono 775 euro lordi a contratto.
Termino qui questo mio primo intervento su Top Trader Magazine, mi auguro di tornare presto a raccontarvi qualcosa di me e...buon trading !!
Per ulteriori commenti, domande, approfondimenti, formazione e consulenza potete scrivermi a giovanni.lapidari@tiscali.it


