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Grafici a tick, seconda parte

Giovanni Lapidari - 31/10/2007 13.00.00
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Numerosi lettori del Top Trader Magazine mi hanno scritto dopo la pubblicazione dell'articolo sui grafici a tick, per avere maggiori informazioni su questa rappresentazione grafica dei prezzi.Li ringrazio vivamente per l'interesse dimostrato e come promesso, ritorno volentieri sull'argomento. La volta scorsa parlavo di un   "apparente paradosso che l'Eurostoxx scambia 7,94 volte la quantità del Dax, ma realizza solo il 72% dei tick del Dax". E' proprio questo uno dei maggiori pregi dei grafici a X tick, e cioè che con questo sistema riusciamo ad analizzare "diversamente" la volatilità dei mercati. Volatilità che, come a tutti noto, è una variabile indipendente dai volumi.

Tornando al confronto fra Dax ed Eurostoxx, la maggiore volatilità del Dax sta proprio in questo. Che nonostante tratti mediamente circa 8 volte meno volumi rispetto all'Eurostoxx, le sue modalità di scambi sono - come dire?- più vorticose. Questo significa (e il numero di tick orari, di norma più elevati nel Dax, lo testimonia) che gli operatori si passano di mano i contratti più velocemente, ed è QUESTO che di conseguenza determina una maggiore volatilità del Dax rispetto all'Eurostoxx. Il 72% cui si accennava nel precedente articolo è quindi il rapporto fra media a 5 gg. dei tick orari del Dax (4.543) e quelli dell'Eurostoxx (3.271), alla data del 26/10/2007. Con un grafico a time frame non è facile accorgersene, perchè la scansione a tempo mostra unicamente i volumi nei vari momenti temporali.

Vedrei, per esempio, che la candela delle 17,18 del 26/10/2007 del Dax ha un volume di 1.198 contratti e non avrei altre informazioni, se non eventualmente confrontarla con una media mobile dei volumi stessi. Con il grafico a tick posso invece osservare "come" si formano le candele in base agli scambi, e quindi la figura grafica e/o i pattern creati dalle transazioni - quando c'è volatilità -  mostrano in modo più fedele la qualità della battaglia fra venditori e compratori, non dipendendo esclusivamente dal fattore tempo. Nel suo svilupparsi, il grafico evidenzierà in modo molto più preciso supporti e resistenze. A questo proposito vi mostro due grafici, relativi alla giornata di ieri del Dax, realizzati "al volo" durante un corso di formazione.

Il primo è un grafico a 3 minuti. Nel pomeriggio, fino alle 17, 30 circa, il mercato ha attraversato una lunga fase laterale, girandosi più volte su se stesso in poco più di 10 punti di range fra 8.028 e 8.018 - 8016. A mio parere ci voleva una notevole abilità per trovare spunti di trading. Le maggior parte delle candele sono caratterizzate da shadow di una certa dimensione. Si è creato quindi un gigantesco momento doji, con scarsi volumi, che avrà fatto scattare molti stop ai trader meno esperti. Le trend line discendenti che vedete disegnate sono un po' "antiche" e non aiutano a trovare zone interessanti di supporto e/o resistenza.

 

 

 

 

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