Intervista ad Alan Webber, analista bancario di Societé Generale
Mr. Webber, ci dia innanzitutto una valutazione sull'operazione Unicredit-Capitalia ?
Si tratta di una buona operazione il consensus è che gli effetti positivi sugli utili cominceranno a vedersi nel 2009, l'eps medio per tale esercizio è stimato attualmente a 77 cents. La mia stima è un po' più alta, intorno ai 79 cents. Personalmente penso che se non nel 2009,nel 2010 ci saranno effetti positivi sugli earnings grazie alle sinergie annunciate.
A questo proposito ritiene ragionevole la stima di 1,2 miliardi di euro ?
Le sinergie dovrebbero venire soprattutto da risparmi sui costi di IT e back-office. Si tratta di valori in linea con quanto realizzato in altri merger nel comparto bancario italiano. Alla conference call a cui sono stato oggi nessuno sembra avere manifestato particolari preoccupazioni circa questa cifra-obiettivo.
Non pensa che possano emergere preoccupazioni circa l'asset quality di un gruppo come Capitalia, che in passato ha avuto più di un problema ?
Possono rispondere che anche in questo caso nessuno sembra avere manifestato preoccupazioni. In questo ambito Profumo vanta un operato eccellente, con Hvb, si pensi alla rapida vendita dei crediti in sofferenza, dove la situazione era ben più problematica. E' difficile pensare che un banchiera dell'intelligenza di Alessandro Profumo possa essersi imbarcato in un progetto di questo genere se non era assolutamente sicuro di ciò che andava a comprare.
A proposito della strategia di Profumo, un deal come questo segna un riposizionamento all'interno del mercato italiano da parte di un gruppo con ambizioni europee, se non mondiali ?
Il discorso è complesso, innanzitutto penso che lo stato di fibrillazione circa la possibilità di mega mergers europei sia dato dalle vicende di Abn Amro. Non bisogna però scordarsi che si tratta di una situazione ben specifica:, e cioè quella di una banca che è stata gestita piuttosto malamente, da parte di un management che non è riuscito a creare sul lungo periodo valore per gli azionisti. Non sono sicuro che l'Europa sia pronta per avere grosse operazioni di fusione fra pari in ambito bancario. Ha ricordato Profumo stesso che i deal migliori sono quelli più semplici. Inoltre qualora il consorzio RBs, Fortis e Santrander avesse successo si aprirebbero questioni regolatorie non da poco. Le autorità europee, nel caso in cui venisse fatto lo spezzatino preannunciato della banca olandese dovrebbero pronunciarsi ed emettere regole chiare circa futuri altri possibili spezzatini.
Thank you Mr.Webber


