Italia 2007: ClickOptions continua la sua marcia in Europa
Passiamo ora sul lato della domanda. Quale dovrebbe essere il profilo dell’investitore che dovrebbe rivolgersi alla vostra piattaforma?
«Il nostro obiettivo sono i trader professionisti, ma anche quelli occasionali che hanno voglia di divertirsi con le opzioni. I nostri prodotti hanno il pregio di essere più intuitivi rispetto ai certificati e ai derivati in generale proprio perché ci rivolgiamo anche agli investitori meno preparati. La nostra piattaforma li accompagna sia nell’arricchimento delle proprie competenze attraverso aree educational che nel corso della loro operatività attraverso aree di assistenza».
Quali sono le maggiori richieste che vi fanno gli investitori?
«I principianti si rivolgono alle click-opzioni e poi passano ai turbo stop loss e alle opzioni classiche. Quelli più esperti iniziano subito a operare sulle opzioni classiche, perché magari sono già abituati a fare trading con i covered warrant. Chi si rivolge ai turbo giorno, invece, è la categoria dei trader più esperta. I titoli italiani e i principali indici europei sono i sottostanti più richiesti».
Da alcuni dati Banca d’Italia emerge come le famiglie italiane pur essendo più avverse al rischio rispetto a quelle tedesche o statunitensi detengono in portafoglio una maggiore quota di prodotti più rischiosi. Come lo spiega?
«Posso solo affermare che in Italia, nel settore del trading on line, la dimensione media degli eseguiti su prodotti derivati e in particolare su covered warrants é ancora molto ridotta rispetto a quella degli investitori attivi in Germania e negli Stati Uniti».
Quale considerazione può fare rispetto alle recenti indagini di Banca d’Italia in merito alla sovraesposizione di alcuni gruppi bancari ed enti locali sui prodotti derivati?
«Credo sia opportuno fare un distinguo molto importante. I derivati che le banche vendono agli enti pubblici (es. Comune di Milano) sono una cosa ben diversa dai certificati e dai covered warrant dei quali si occupa il desk Equity Derivatives di Société Générale, in particolare ClickOptions. I primi dovrebbero essere strumenti di copertura, ad esempio dal rischio di tasso di interesse, e sono rivolti alle aziende che non hanno come core business gli investimenti finanziari. I nostri prodotti di investimento sono rivolti alla clientela retail con l’obiettivo speculare su movimenti di borsa di indici e azioni».
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