Market update 20 gennaio 2010
NEWS
- Le azioni hanno subìto qualche pressione la scorsa settimana, tra i deludenti risultati messi a segno da JP Morgan, una prospettiva poco rassicurante per il mercato retail e un aumento del fabbisogno di capitale delle banche in Cina. L'unico mercato sviluppato cha ha chiuso in rialzo è stato il Giappone.
- La vicenda legata a Google ha messo in evidenza le difficoltà che le aziende con valori occidentali e liberali affrontano nel momento in cui esercitano il loro business in Cina. La società ha rivelato che le caselle di posta elettronica di alcuni attivisti per i diritti umani sono state violate e, di conseguenza, ha tolto i filtri imposti dalla censura cinese e minacciato di lasciare il Paese.
- Il prezzo del petrolio è crollato al di sotto degli 80 dollari al barile, dopo che l'International Energy Association ha indicato che la domanda potrebbe rimanere più bassa rispetto alle attese degli analisti, nonostante il freddo pungente di quest'inverno. Come si legge in una nota, la tendenza sembra essere quella di una chiara preferenza per fonti di energia più pulite e sostenibili.
VIEWS
- La reazione dei mercati all'aumento dei coefficienti di riserva delle banche cinesi mostra quanto questi siano sensibili riguardo alle exit strategies, mentre l'economia globale resta fragile. Tuttavia la Cina mantiene un target elevato per i prestiti nel 2010: quindi, anche se le autorità desiderano prevenire potenziali pressioni inflazionistiche, aspetteranno probabilmente la risposta del mercato dei prestiti a questo primo cambio di policy, prima di attuare ulteriori provvedimenti.
- Il persistere di un basso livello di ottimismo nella piccola impresa rappresenta un fattore di preoccupazione, dal momento che questo settore ha creato molti nuovi posti di lavoro negli scorsi 15 anni. Tuttavia, il rapporto ADP sul mercato del lavoro nei differenti settori ha mostrato che l'attività delle piccole imprese ha rallentato la perdita dei posti di lavoro, in linea con il resto dell'economia. E' quindi probabile che rimanga inalterato il trend in miglioramento della disoccupazione.
- I dati abbastanza deludenti provenienti dagli Stati Uniti e la variazioni dei dati sull'inflazione, non faranno probabilmente mutare il focus della Federal Reserve sul mercato del lavoro e su ulteriori segnali di ripresa economica, prima di decidere quando implementare una exit strategy.


