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C’è l’oro nero e c’è l’oro…

Boris Secciani - 06/11/2007 15.26.00
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Non è un caso che in questo 2007 di ritorno della volatilità,  si siano viste prima una fase di accumulazione e poi un'esplosione tanto nitide. L'oro dunque sembra essere diventato una spugna assorbi volatilità nel sistema finanziario mondiale. Ciò riguarda sia la nascente classe dei consumatori di Cina e India che spesso comprano gioielli anche come investimento sia i ricchi si fa per dire) investitori occidentali che sempre più voracemente so sono lanciati sugli ETF in oro. Questi ultimi a differenza di altri prodotti similari incentrati sulle commodities spesso investono proprio sul metalli fisico, anziché sul future, sul mese frontale di quest'ultimo viene calcolato il  prezzo con cui calcolare il NAV. In questo caso dunque viene  dato un impulso al mercato partendo proprio dalla domanda fisica del bene in questione.

A questo punto viene da chiedersi, dove possono arrivare le sue quotazioni ? Ovviamente entrare a livelli attuali, con il futures su dicembre quotato al Comex (parte del Nymex) di New York intorno agli 820 dollari  una certa temerarietà ci vuole. Inoltre le scadenze più avanzate quotano in contango, per cui non si può neppure tentare di attutire un eventuale calo dei corsi da qui a qualche mese con il roll yield. Questa particolare asset class è tra l'altro piuttosto volatile, che fare dunque ? L'obiettivo 1000 dollari a oncia non pare così lontano, anzi, anche perché in realtà i massimi storici in termini reali sono lontanissimi (oggi l'oro vale circa un terzo di quello che valeva agli albori degli anni ottanta).

Certo i rischi ci sono, specialmente se nel breve la situazione dovesse normalizzarsi sui mercati, ricorda infatti Marco Bertuglia, managing director di Infinity Futures:" L'andamento dell'oro continua a seguire fedelmente quello del dollaro, sebbene in direzione opposta. Molti investitori sia sul fisico che su fondi o trust detentori di oro iniziano a vedere su questi livelli una buona opportunità per prendere profitti. Nonostante siano tutti corti di dollaro e nessuno prevede una inversione di trend vicina, abbiamo raggiunto livelli storici che giustificano una certa cautela. E' molto probabile che il dollaro inizi a dare segni di vita e ad iniziare una breve ma decisa correzione nonostante il trend di lungo periodo rimanga negativo, considerate le ramificazioni della crisi del mercato sub-prime. Non e' escluso a questo punto che l'oro raggiunga quota 1000 entro la fine del 2008".

Dunque e la situazione si normalizzasse nel breve periodo una correzione di oro (e euro/dollaro) sembrerebbe naturale, c'è caso però che questo sia l'ultimo treno per qualcosa di molto più grosso. Personalmente prenderei una piccola posizione a questi livelli (diciamo il 10% del totale) e cercherei per la rimanente parte di entrare su una correzione.

 

 

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