Recap del 29-02: cali su cali

sopra: il daily del Mibtel
Ancora un finale di ottava poco incoraggiante per i mercati finanziari e ancora una volta il market maker di tale storno ribassista sono state le notizie economiche provenienti da Oltreoceano. Entrando nel dettaglio ha tenuto la spesa per consumi, 0,4% in gennaio, così come non sono stati deludenti i redditi delle famiglie, 0,3% contro un'attesa di 0,2%, mentre continuano a mostrare segnali preoccupanti gli indicatori anticipatori con l'indice PMI Chicago, 44,5 e l'indice di fiducia delle famiglie del Michigan, calato anch'esso a 70,8 in febbraio. A Piazza Affari l'indice Mibtel chiude a 25632 punti con un calo dell'1,56%, una chiusura negativa che ha riguardato tutti i settori. Tra le peggiori blue chips segnaliamo Banca Popolare di Milano, -3,67%, Stm, -3,45%, Alitalia, -2,88%, che risente di un irrigidimento nelle condizioni di contrattazioni da parte di Air France, e Bulgari, -2,82% mentre mantiene la forza relativa degli ultimi giorni Tenaris, 2,56%, miglior titolo dell'S&PMib40. Tra i principali indici europei segnaliamo i forti ribassi del Dax, -1,95%, del Ftse 100, -1,36% e del Cac 40, -1,70%. Sul fronte valutario non si allenta la pressione sul biglietto verde statunitense col cross euro/dollaro che scambia a 1,519, consolidando il record degli ulti i giorni, così come ha subito un deciso rafforzamento il future sul Bund scadenza marzo che scambia a 117,08.

