Report ADB su Azioni e Futures della Borsa di Milano del 28 Maggio 09
Redazione TTM - 29/05/2009 19.50.00
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La Grande crisi non è scomparsa, ma almeno il peggio è alle spalle per l´economia americana. Con queste parole il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ieri ha voluto lanciare un messaggio rassicurante al mondo ma la settimana ha visto anche altri importanti eventi che hanno condizionato l'andamento dei mercati finanziari. L'ottava è iniziata con la diffusione dell'indice Ifo tedesco salito a 84.2 rispetto agli 83.7 punti del mese precedente ma peggiore delle attese. La sorpresa positiva è giunta nella giornata di martedì dall'indice di fiducia dei consumatori americani, salito a 42 punti; l'ottimismo ha contagiato l'equity che dopo una mattinata in lettera ha invertito la rotta portandosi verso i massimi settimanali. L'euforia è durata però lo spazio di una seduta e nelle giornate successive, complici anche dati macro Usa contrastanti, con gli ordini di beni durevoli in salita, la vendita di nuove case inferiore alle attese ed il Pil preliminare previsto a -5.5% annualizzato e rivisto a -5.7%, gli indici del Vecchio Continente hanno limato i guadagni. Sul fronte obbligazionario, violento sell-off del trentennale americano, sceso di circa tre figure rispetto alle rilevazioni di venerdì scorso. Anche il future sul decennale europeo, Bund, ha accusato il colpo ma nella seduta di venerdì è riuscito a limitare i danni. Ancora denaro sull'Euro e vendite su Dollaro e Yen.

Finmeccanica
Le quotazioni del titolo Finmeccanica continuano a manifestare una certa pigrizia. L'allungo che ha interessato l'intero listino non ha smosso più di tanto le quotazioni dell'operatore aerospaziale italiano ed i corsi non riescono a trovare la forza propulsiva necessaria a togliere il titolo dall'impasse al quale è soggetto dal mese di Ottobre. L'outlook di medio periodo continua ad essere positivo mentre nel breve periodo le quotazioni non stanno manifestando una precisa direzionalità. La trendline ascendente di medio periodo decisamente poco inclinata è ancora valida. Questo elemento ci porta ad ipotizzare una strategia long che però necessita di un allungo delle quotazioni che sia di una certa consistenza. Ipotizziamo pertanto un ingresso al raggiungimento di quota 11,22 euro con target posti dapprima a quota 11,8 e poi 12,2. Stop loss a 10,89 euro.
SPMIB
La settimana si chiude con un nulla di fatto; i dati americani del pomeriggio (PMI) hanno depresso i mercati azionari azzerando i guadagni della mattinata. Si ribadisce la sensazione che il rimbalzo partito a marzo possa essere giunto ad un primo stop e che uno storno potrebbe essere alle porte. Per negare questo scenario è indispensabile che i prezzi superino con volumi l`area 20500/20600 di derivato; in caso contrario, ogni avvicinamento a tale fascia rappresenta una buona occasione per alleggerire i long o per invertire le posizioni. Prime resistenze a 20200 punti mentre la negatività di breve prenderà il sopravvento sotto 19600.



