Report Fida su Azioni e Futures della Borsa di Milano del 01 luglio 2010

MERCATI
La seduta odierna è stata caratterizzata da molte notizie macroeconomiche negative ad iniziare dalla Cina, il cui PMI manifatturiero conferma il rallentamento della Tigre Asiatica. Nel pomeriggio, i dati provenienti dagli Stati Uniti hanno favorito il pessimismo tra gli operatori: le richieste di sussidio di disoccupazione sono inaspettatamente cresciute nell’ultima settimana, l’ISM manifatturiero è sceso da 59,7 a 56,2 punti in giugno, e le vendite di case in via di definizione sono crollate ben oltre le attese, -30% m/m in maggio, confermando le difficoltà del settore immobiliare statunitense. Wall Street è in calo: Dow Jones -0,88%, SP500 -1%, Nasdaq -0,92%. Nel Vecchio Continente Parigi perde il 3%, Francoforte cede l’1,74%, e Londra arretra del 2,31%. A Piazza Affari il FTSE MIB archivia le contrattazioni a 18.943,76 punti, -1,91%, e il FTSE All Share quota 19.489,44, -1,91%. Tra i titoli a maggiore capitalizzazione le vendite colpiscono prevalentemente Azimut -6,30%, Luxottica -5,72%, Italcementi -4,78%, Unipol -4,61% e Fondiaria Sai -3,94%. In controtendenza solo Snam Rete Gas 2,14% e Terna 0,51%. Sul fronte delle valute l’euro è in forte recupero nei confronti del dollaro: il cross quota 1,245. Il petrolio viene scambiato a 72,1 dollari al barile.

IT0003856405 FINMECCANICA
Non si arresta il flusso di vendite su Finmeccanica, provocando un continuo peggioramento dell’impostazione grafica delle quotazioni. Nonostante nella prima metà di giugno si siano susseguiti comunicati stampa da parte della società che annunciavano la stipulazione di nuovi contratti e sebbene il Gruppo abbia dichiarato “categoricamente di non essere coinvolto nella costituzione di fondi neri” (come affermato in alcuni articoli di stampa), il mercato non sembra disposto a dare fiducia al titolo. Il fatto che per trovare un prezzo corrispondente al minimo disegnato ieri occorra tornare indietro all’inizio del 2003, è molto significativo in tal senso. I livelli raggiunti dalle quotazioni potrebbero spingere i trader più propensi al rischio ad operazioni di acquisto sulla debolezza. I corsi si trovano infatti in corrispondenza di un’area supportiva estremamente significativa, ma riteniamo che prima di assumere una posizione long sul titolo sia meglio attendere un segnale di conferma. Pertanto proponiamo una strategia buy up con ingresso al superamento di 8,60 e target in corrispondenza del massimo disegnato lo scorso mese. Chiudere l’operazione se i prezzi dovessero scendere al di sotto del minimo disegnato nella seduta di ieri.

FUTURES ITALIANI
Il gap down dell`apertura ha portato le quotazioni del future italiano al di sotto dei minimi disegnati ieri, e compromettendo il supporto a 19.100 punti ha proiettato i prezzi verso il successivo livello supportivo a 18.900 punti. Il derivato ha progressivamente guadagnato terreno ma in corrispondenza della pubblicazione negli Stati Uniti di dati macroeconomici tutt`altro che confortanti, le vendite hanno ripreso il sopravvento portando il FIB su nuovi minimi di seduta. L`assenza di segnali distensivi ci porta a confermare l`impostazione negativa di breve termine. Operativamente riteniamo che la rottura dei 18.800 punti potrebbe provocare un ulteriore allungo ribassista verso i 18.650 punti, mentre il superamento del massimo toccato oggi aprirebbe la strada verso i 19.600.



