Report Fida su Azioni e Futures della Borsa di Milano del 09 luglio 2010

MERCATI
La settimana appena conclusa ha visto i principali mercati azionari crescere in modo sostenuto. Dopo la debole partenza di lunedì la Borsa Italiana ha ottenuto quattro sedute consecutive in rialzo facendo registrare la migliore performance settimanale del 2010. Il FTSE MIB ha recuperato le perdite della precedente ottava chiudendo a 20.478,98 punti, 7,37% rispetto allo scorso venerdì, -11,91% da inizio anno. In attesa che lunedì Alcoa inauguri la nuova stagione delle trimestrali americane, gli operatori hanno cercato di fare luce sullo stato di salute della congiuntura globale. La paura che gli stress test sulle banche europee determinino una necessità da parte degli istituti di provvedere ad aumenti di capitale si è stemperata nel corso della settimana e la revisione al rialzo delle stime di crescita economica mondiale nel secondo semestre dell’anno, da parte del FMI, ha riportato sui mercati un clima di fiducia. Nonostante le notizie macro non siano state numerose né particolarmente rilevanti sottolineiamo i segnali positivi che provengono dalla riduzione delle richieste di sussidio di disoccupazione negli USA (sul livello più basso delle ultime otto settimane), e dall’aumento del livello dei tassi d’interesse in Corea del Sud (in controtendenza con gli allarmi su un rallentamento delle economie asiatiche).

IT0001976403 FIAT
Le quotazioni di Fiat rimangono inserite in un trend neutrale di medio termine anche se le prospettive del mercato italiano dell’auto non sono buone, almeno per l’anno in corso. Gli incentivi statali hanno anticipato i consumi ed ora il comparto ne sta pagando le conseguenze. Sulla base delle indicazioni fornite dall’a.d. del brand Fiat, Lorenzo Sistino, il secondo semestre dovrebbe continuare con il trend negativo fatto registrare negli ultimi mesi. In controtendenza invece la divisione del Lingotto che si occupa di veicoli commerciali, Fiat Professional, le cui vendite in giugno sono cresciute del 12,4%, permettendo alla quota di mercato di raggiungere il 44%. Da un punto di vista grafico è possibile osservare come i prezzi abbiano messo a segno un forte rimbalzo dopo aver raggiunto il supporto dinamico rappresentato dalla trend line rialzista di medio termine. L’importante area resistenziale compresa tra 9 e 9,20 euro potrebbe però ostacolare il passaggio da laterale a positiva dell’impostazione di breve periodo dei corsi. Il superamento di questo ostacolo fornirebbe un significativo segnale di forza che operativamente può essere sfruttato con una strategia buy up con ingresso a 9,20 e target in area 10 euro.

FUTURES ITALIANI
Ancora una partenza in gap up ed un posizionamento laterale per il Fib. Alla vigilia della stagione delle trimestrali gli investitori hanno ripreso posizione sull’equity, riportando le quotazioni del derivato italiano al test dell’area dei 20.500. Un livello significativo che consente di restare alla finestra in attesa di cogliere i movimenti legati ai dati di natura fondamentale. La volatilità è attesa in aumento per la prossima ottava con l’analisi intermarket che mostra dei timidi segnali a favore del mercato azionario. Operativamente impostiamo due strategie Long in Buy Area ed in Buy Up, con la prima che consente di migliorare il rapporto rischio/rendimento.



