Report Fida su Azioni e Futures della Borsa di Milano del 12 luglio 2010

MERCATI
Gli indici azionari di Wall Street hanno aperto la seduta in territorio negativo, durante la prima ora di contrattazione hanno guadagnato terreno per poi tornare nuovamente in rosso. L’indecisione caratterizza anche l’andamento delle borse europee che hanno manifestato un andamento oscillatorio intorno alla parità fino all’apertura del mercato statunitense. In assenza di notizie macroeconomiche di particolare rilievo, l’attenzione degli operatori è concentrata sull’inizio della stagione delle trimestrali americane che verrà inaugurata da Alcoa dopo la chiusura dei mercati. Sulle contrattazioni ha influito positivamente il dato comunicato nel week end dalla Cina riguardante il proprio surplus commerciale, che ha raggiunto i 20 miliardi di dollari (gli analisti si attendevano un calo dell’indicatore). Parigi guadagna lo 0,20%, Francoforte 0,07%, Londra 1,10%. Piazza Affari archivia le contrattazioni vicino alla parità: FTSE MIB vale 20.517,92 punti, 0,19%, e il FTSE All Share quota 21.021,89, 0,18%. Tra le blue chip gli acquisti si sono concentrati su Fiat 2,10%, STM 1,61%, Mediolanum 0,95%, Campari 0,84%, e Parmalat 0,68%. Lettera invece su Banco Popolare -1,39%, Mediaset -1,38%, Italcementi -1,21%, Bulgari -0,97%, e Luxottica -0,97%. Sul fronte valutario l’euro ritraccia nei confronti del dollaro a 1,256. Il Wti viene scambiato a 74,9 dollari al barile.

FUTURES ITALIANI
Avvio del periodo delle relazioni trimestrali societarie ed inizio delle oscillazioni per i mercati finanziari. Tecnicamente abbiamo assistito ancora una volta ad una partenza positiva con successiva fase di contrazione per l’indice italiano. Una sequenza di massimi che viene quindi ulteriormente aggiornata anche se con un movimento che si presenta “asfittico”. Il clima di incertezza tra gli investitori è ancora elevato, con la cd. riforma di Wall Street attesa per il fine settimana. Operativamente confermiamo due strategie Long in Buy Area ed in Buy Up, con la prima che consente di migliorare il rapporto rischio/rendimento.



