Report Fida su Azioni e Futures della Borsa di Milano del 13 luglio 2010

MERCATI
I principali indici azionari di Wall Street hanno aperto le contrattazioni in rialzo: il Dow Jones guadagna l’1,45%, lo SP500 1,40% ed il Nasdaq 1,39%. Tra i market mover macroeconomici della giornata segnaliamo che lo Zew tedesco è passato da 28,7 a 21,2 punti in luglio, registrando un calo superiore alle previsioni degli analisti; e che il deficit commerciale statunitense ha raggiunto i 42,3 miliardi di dollari in maggio (il consensus indicava una contrazione del disavanzo). A ciò si è aggiunta la notizia che l’agenzia Moody’s ha declassato di due punti il rating del Portogallo, portandolo da Aa2 ad A1. Questi fatti non sembrano però aver influito sull’andamento delle piazze del Vecchio Continente che fin dall’apertura hanno mostrato un andamento ascendente: Parigi 1,80%, Londra 1,78%, Francoforte 1,76%. Anche Piazza Affari ha fatto registrare un considerevole rialzo, il FTSE MIB chiude a 20.851,85 punti, 1,63%, ed il FTSE All Share a 21.351,67, 1,57%. I maggiori rialzi si sono registrati su Fiat 3,50%, Buzzi Unicem 3,46%, Luxottica 3,04%, Finmeccanica 2,33%, e Prysmian 2,25%. Nessuna blue chip archivia le contrattazioni in ribasso. L’euro guadagna terreno nei confronti del dollaro superando quota 1,27. Il future sul Wti con consegna ad agosto viene scambiato a 77 dollari al barile.

IT0000064854 UNICREDIT
“Unicredit vuole crescere in Germania nel settore aziendale e nell'investment banking.” La dichiarazione dell’ad Profumo rappresenta una sorta di rivincita contro coloro che nel corso degli ultimi anni avevano criticato con veemenza la scelta del manager di procedere con una strategia di crescita esterna. Il venir meno delle condizioni di rischio legate ai titoli subprime e le attese positive per l’esito degli stress test sui conti dell’istituto bancario consentono di guardare con maggiore fiducia al prossimo futuro. Uno scenario che è confermato anche dagli indicatori algoritmici passati in una posizione di neutralità dopo circa tre mesi di negatività. La ripresa delle quotazioni di Unicredit è ripartita nel mese di giugno dopo che le quotazioni del titolo hanno raggiunto l’area statica e psicologica di 1,50 euro. Dal minimo del mese precedente il valore di Unicredit è cresciuto di oltre il 30%, con i prezzi che sono stati in grado di testare e superare la resistenza dei 2 euro. Un valore, quest’ultimo, particolarmente atteso dagli investitori, come dimostrano i diversi segnali di acquisto posizionati al di sopra di tale area. Operativamente occorre considerare, però, come gran parte del movimento di breve termine potrebbe essere stato già compiuto, rendendo probabile una fase di storno legata alle prese di beneficio. La strategia che massimizza il rapporto rischio rendimento è pertanto in Buy Area, con un ingresso al raggiungimento di 1,95 euro e proiezione a 2,10 e 2,25 euro.
FUTURES ITALIANI
Dopo una partenza debole il derivato italiano ha progressivamente guadagnato terreno anche se buona parte delle performance ottenuta è maturata nella prima parte della seduta. Solo l`avvicinamento alla soglia resistenziale dei 21.000 punti ha rallentato gli acquisti confermando la significatività tecnica di questo livello, sul quale converge anche una resistenza di tipo dinamico. Il superamento di questo ostacolo rappresenterebbe un`importante indicazione di forza per le quotazioni del future che potrebbero allungare verso i 21.500 punti, andando ad incidere anche sulla tendenza di medio termine. Dal punto di vista supportivo riteniamo che l`area che vada monitorata con più attenzione per quanto riguarda le opportunità di acquisto sulla debolezza sia quella dei 20.000 punti.



