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Report Fida su Azioni e Futures della Borsa di Milano del 23 Febbraio 2010

Redazione TTM - 24/02/2010 10.15.00

A cura di

 

 

 

 L'avvio positivo degli indici europei non è servito a guidare il denaro sui listini azionari, i quali sono stati travolti col passare delle ore da dati economici negativi. Dal calo dell'indice Ifo, passando per la fiducia dei consumatori italiani e americani, si torna a respirare un clima di cautela tra gli investitori pronti a far scattare i realizzi sui mercati azionari. A Piazza Affari l'indice FTSEMib chiude a 21.234,33 punti con un calo del 2,17%. Le vendite non hanno riguardato settori particolari ma hanno risposto a logiche di stock picking considerando che tra i peggiori titoli del listino troviamo Unicredit, -3,88%, STM, -3,68% e Fiat,-3,46%. Si tratta sostanzialmente di tre Gruppi operanti in comparti differenti ed uniti da una debolezza relativa avvertita dagli operatori. Andamento in controtendenza per A2A, 1,75%, unica blue chip a chiudere in positivo assieme a Geox, 0,16%. La multiutility lombarda beneficia delle indiscrezioni che vedrebbero il gigante francese, EDF, pronto a presentare un'offerta generosa per la controllata Edison, 2,71%. In profondo rosso naturalmente Fastweb, -7,56%, con il patron Scaglia al centro di una inaspettata vicenda giudiziaria. Sul mercato dei cambi si segnala un nuovo indebolimento della moneta di Eurolandia sulle principali valute, con il cross euro/dollaro che si avvicina a quota 1,35.

 

IT0003128367     Enel


La tendenza di medio termine di Enel conferma un andamento negativo contrassegnato da una sequenza di massimi e minimi decrescenti che riflette il clima di cautela espresso dagli operatori per la politica di crescita per linee esterne avviata dal Gruppo. Nelle recenti indicazioni del Piano Industriale il management specifica che con il raggiungimento del pieno controllo di Endesa e l'acquisizione di OGK-5, Enel ha completato il suo processo di sviluppo internazionale diventando un operatore integrato nel mercato dell'elettricità e del gas. Lo strumento principe per finanziare tale crescita, l'obbligazione con scadenza 2016, ha ricevuto un buon riscontro presso la clientela retail, tanto è vero che il gruppo Enel ha comunicato di essersi avvalso della facoltà di aumentare il valore nominale dell'offerta di obbligazioni portandola ad un massimo di 3 miliardi di euro. Nel breve termine stiamo assistendo ad una fase di rimbalzo delle quotazioni. Il supporto statico individuabile a 3,70 euro ha svolto ancora una volta in maniera egregia il proprio dovere consentendo alle quotazioni di riprendere un movimento crescente. Operativamente ci troviamo in una situazione delicata perché il rimbalzo ha già prodotto una parte dei propri effetti ed aprire una posizione Long at market ci esporrebbe alla volatilità di breve termine. Sulla base di queste considerazioni preferiamo attendere uno storno delle quotazioni verso l'area dei 3,80 euro e procedere con un acquisto in Buy area.

 

Futures Italia

Rottura degli indugi per il derivato azionario italiano dopo una partenza al rialzo che ha riproposto un fallito test dell'area dei 22.000 punti. Il flusso di notizie odierno è stato determinante per facilitare il movimento di storno, con dati macro negativi su entrambe le sponde dell'Atlantico. Operativamente lo scenario si complica considerato il cambio di direzione odierna, con la tendenza di breve che si conferma neutrale e di conseguenza caratterizzata da volatilità in aumento. Il raggiungimento di livelli supportivi dinamici di breve termine potrebbe facilitare un tentativo di assestamento delle quotazioni.

 

 

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