Report Fida su Azioni e Futures della Borsa di Milano del 24 Agosto 2010

MERCATI
Sul settore immobiliare statunitense imperversa un uragano la cui forza non accenna a diminuire. Questo è ciò che emerge dalle odierne indicazioni sulle vendite di case esistenti negli USA, -27,2% m/m in luglio, nettamente inferiori alle previsioni degli analisti. Si tratta del livello più basso degli ultimi 15 anni che ha ulteriormente rafforzato le preoccupazioni degli operatori sulla ripresa dell’economia d’Oltreoceano. A Wall Street il Dow Jones cede lo 0.77%, lo SP500 -0.86%, il Nasdaq -0.89%. Le borse del Vecchio Continente, già negative in mattinata (a poco sono serviti i buoni dati sugli ordinativi industriali nell’Eurozona, 2,5% m/m in giugno), hanno allungato al ribasso dopo l’apertura americana. Parigi è in calo dell’1,75%, Londra -1.48%, Francoforte -1.26%. A Milano il FTSE MIB archivia le contrattazioni a 19,694.88 punti, -1.58%, e il FTSE All Share a 20,218.51, -1.58%. Tra i titoli a maggiore capitalizzazione la lettera colpisce soprattutto Impregilo -4.16%, Prysmian -3.73%, Italcementi -3.07%, Tenaris -2.68%, e Exor -2.54%. In controtendenza Terna 0.24%, Parmalat 0.21%, e Bulgari 0.17%. Il panico degli investitori ha avuto effetti anche sugli altri mercati: il Bund tedesco ha raggiunto nuovi massimi storici, mentre il dollaro-yen si è avvicinato al minimo disegnato nel 1995 in area 80. Il petrolio è scambiato a 72,1 dollari al barile.

IT0003132476 ENI
Nonostante l’impostazione di medio e di breve termine del titolo rimanga neutrale, la forza relativa di Eni rispetto al FTSE MIB è cresciuta da inizio mese. Tra le ragioni che hanno concorso a questo miglioramento vi sono i soddisfacenti risultati trimestrali pubblicati dalla società. Nel secondo trimestre dell’anno i ricavi della gestione caratteristica hanno superato del 25% quelli realizzati nello stesso periodo del 2009. L’utile operativo è fortemente cresciuto ( 79%) e l’utile netto è più che raddoppiato. Nonostante questo il management, in considerazione dello “scenario energetico ancora caratterizzato da elevata volatilità”, ha proposto un acconto dividendo pari a 0,50 euro per azione, come quello pagato lo scorso anno. Il superamento della resistenza a 16,50 euro, è stato un falso segnale di forza da parte delle quotazioni, che sono rapidamente tornate al di sotto di questo livello. L’ostacolo che i prezzi dovranno affrontare per fornire un’indicazione rialzista si è così spostata in corrispondenza del pivot high disegnato ad inizio agosto, 16,62 euro. Al di là di questa barriera la resistenza più significativa è situata in area 18 euro. Se invece i corsi dovessero continuare a perdere terreno, gli operatori potrebbero individuare nei 15 euro un valido supporto per la costruzione di strategie di acquisto basate sulla debolezza.

FUTURES ITALIANI
Si riprende la volatilità degli indici azionari, con una prima fase dominata dalla lettera a cui fa seguito un finale di pomeriggio di rapida ripresa. Nel primo caso il movimento è stato caratterizzato dall’attesa per i dati sul mercato immobiliare statunitense, con le vendite di case esistenti che hanno raggiunto in luglio un ulteriore minimo, ed una seconda parte caratterizzata da…possibili interventi delle banche centrali, al fine di arginare la forza della spinta ribassista. Operativamente si conferma una strategia uni-direzionale per la giornata di domani, al ribasso, non essendo possibile, al momento, impostare strategie di diversa natura.



