Report Fida su Azioni e Futures della Borsa di Milano del 26 Agosto 2010

MERCATI
Le borse del Vecchio Continente rimbalzano grazie alle prese di beneficio sulle operazioni short e alla riduzione, superiore alle attese, delle richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti (-31,000 unità nell’ultima settimana dopo tre rialzi consecutivi). Wall Street, che ieri aveva chiuso la seduta in territorio positivo, oscilla attorno alla parità, in attesa di conoscere se domani il dato preliminare sulla variazione del Pil nel secondo trimestre sarà confermato oppure subirà degli aggiustamenti. Il Dow Jones cede lo 0.16%, lo SP500 -0.07%, e Nasdaq -0.27%. Il finale della seduta ha visto i mercati europei erodere parte dei guadagni realizzati in giornata. Nonostante ciò Parigi avanza dello 0.72%, Londra 0.78%, Francoforte 0.12%. A Milano il FTSE MIB si porta a quota 19,735.47 punti, 1.39%, e il FTSE All Share archivia le contrattazioni a 20,273.50, 1.33%. Rimbalzano i finanziari: Intesa Sanpaolo 4.07%, Banca MPS 2.94%, Azimut 2.49%. Bene anche Saipem 2.83%, e Atlantia 1.94%. In controtendenza Snam Rete Gas -1.02%, e Terna -0.32%. Deboli inoltre i cementieri. Per quanto riguarda gli altri mercati segnaliamo che il Bund tedesco rimane stabile sopra quota 134 punti percentuali e che il cross euro/dollaro recupera terreno portandosi a 1.27. Il WTI è scambiato a 73.5 dollari al barile.

IT0000068525 SAIPEM
Dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali, nessun market mover particolarmente rilevante ha riguardato il titolo Saipem. Il Gruppo specializzato in trivellazioni in acque profonde e leader nella fornitura di servizi alle società del comparto oil e gas, forte dell’ampio portafoglio ordini accumulato in questi mesi, ha retto meglio del resto del settore e delle altre blue chip italiane, l’urto delle accresciute preoccupazioni sul rallentamento della crescita economica mondiale. Infatti, come dimostrano gli indicatori tecnici, negli ultimi mesi la forza relativa di Saipem ha continuato a crescere, seppure in misura più contenuta rispetto al 2009. Il ritracciamento dell’oro nero non sembra impensierire particolarmente le quotazioni del Gruppo. La rottura della trend line rialzista di breve periodo ha riportato l’impostazione dei corsi in una posizione di neutralità. Il momentaneo superamento del pivot high disegnato a giugno è stato un falso segnale di ottimismo che ad inizio mese ha dovuto fare i conti con lo storno dei mercati. Al momento, il supporto statico più significativo per i prezzi è individuabile nell’area dei 25 euro. Questo livello potrebbe favorire le operazioni di acquisto sulla debolezza con l’obiettivo di recuperare il terreno perso in agosto. L’assenza di direzionalità impone molta prudenza nell’operatività e pertanto suggeriamo di fissare uno stop loss vicino al livello d’ingresso.

FUTURES ITALIANI
L’atteso movimento crescente del mercato azionario americano si è concretizzato nel pomeriggio, all’inatteso calo delle richieste di sussidio di disoccupazione. Un dato che addolcisce il sentiment negativo sull’andamento del ciclo economico, pur non potendo cancellare l’ondata di dati negativi registrati nel corso degli ultimi giorni. Tecnicamente è possibile riscontrare come l’intensità crescente del rimbalzo odierno non era stata registrata da almeno due settimane. Operativamente le migliori condizioni di rischio-rendimento si registrano in sell-down, alla rottura di 19.285, mentre confermiamo l’approccio alternativo in sell area.



