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Report Fida su Azioni e Futures della Borsa di Milano del 29 giugno 2010

Redazione TTM - 30/06/2010 9.05.00

 

 

 

 

MERCATI

L’apertura e le prime ore di contrattazione a Wall Street sono fortemente negative: il Nasdaq perde il 2,89%, lo SP500 -2,55% ed il Dow Jones -2.08%. Tra le cause che hanno contribuito alla discesa dei mercati azionari vi è il crollo dell’indice di fiducia dei consumatori americani, passato da 62,7 a 52,9 punti in giugno; registrando un calo nettamente superiore rispetto a quanto previsto dagli analisti. L’indice Shiller, che si riferisce al prezzo delle abitazioni negli USA, è salito del 3,8% in aprile (meglio delle attese). Le principali piazze del Vecchio Continente, già in territorio pesantemente negativo durante la mattinata (anche a causa della revisione al ribasso del superindice dell’economia cinese che è cresciuto dello 0,3% in aprile, anziché dell’1,7% come precedentemente stimato), hanno accelerato al ribasso dopo l’apertura di Wall Street. Parigi perde il 3,81%, Londra il 2,81% e Francoforte il 3,10%. A Piazza Affari il FTSE MIB chiude a 19.236,26 punti, -4,44% ed il FTSE All Share a 19.793,71, -4,21%. Le vendite hanno colpito maggiormente i bancari: Intesa Sanpaolo -7,76%, BPM -6,27%, Unicredit -5,64% e Banca MPS -5,58%. Male anche Fiat -5,92%. Nessuna blue chip ha ottenuto un rialzo. L’euro continua ad indebolirsi rispetto al dollaro, il cambio è a quota 1.217. Il future sul Wti viene scambiato a 75.6 dollari al barile.

 

 

 

 

 

IT0003128367                    Enel


L’antitrust aveva chiesto alla Cassa Depositi e Prestiti di liberarsi entro il 30 giugno del conflitto di interessi creato dalla detenzione di una partecipazione sia in Enel che in Terna. La richiesta dovrebbe essere soddisfatta attraverso uno swap di azioni Enel e Eni tra la CDP e il Tesoro, in modo che il primo dei due soggetti rimanga con un pacchetto minimo di azioni Enel. Tra le altre notizie di natura societaria che hanno recentemente interessato il colosso energetico nazionale vi è la decisione del Gruppo di individuare alcuni investitori sovrani e istituzionali interessati ad entrare nel capitale di Enel Geen Power, a prescindere dalla sua quotazione in Borsa. L’analisi grafica di Enel mette in evidenza come il carattere difensivo del business aziendale, e la stabilità dell’assetto societario non abbiano evitato alle quotazioni di essere colpite pesantemente dalle vendite nelle ultime due settimane. I corsi sono nuovamente a ridosso dell’area supportiva dei 3,50 euro, che potrebbe come in passato, rilanciare gli acquisti. Operativamente proponiamo una strategia di acquisto sulla debolezza volta al raggiungimento dei 3,80 euro, e con uno stop loss vicino al livello d’ingresso in quanto, se i prezzi dovessero scendere al di sotto dei minimi disegnati in maggio, l’impostazione grafica del titolo peggiorerebbe notevolmente.

 

 

 

 

 

FUTURES  ITALIANI

L`avvio di seduta ha scaraventato il future a ridosso del supporto a 19.800 punti. La rottura di questo livello ha provocato un`accelerazione ribassista a cui ha tentato di porre un freno l`area compresa tra i 19.500-19.600 punti. Il flusso di notizie macroeconomiche negative (tra cui spicca il forte calo dell`indice di fiducia economico americano) ha ulteriormente favorito le vendite provocando la rottura anche del supporto a 19.330. Per riportare il nostro giudizio sul trend di breve termine in una posizione di neutralità è necessario che le quotazioni forniscano un segnale di forza riconquistando i 19.800 punti. D`altro canto, se anche l`area a 19.200 dovesse arrendersi al movimento toro, i prezzi del FIB potrebbero essere proiettati verso i 18.900 punti.

 

 

 

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