Report Fida su Azioni e Futures della Borsa di Milano del 30 Agosto 2010

MERCATI
Gli indici azionari americani perdono terreno nella prima seduta della settimana. Il Dow Jones cede lo 0.74%, lo SP500 lo 0.71%, e il Nasdaq lo 0.70%. I mercati europei hanno aperto in territorio positivo grazie alle indicazioni incoraggianti provenienti dall’Asia, ma hanno perso quota nel corso della giornata, nonostante l’indice di fiducia economica sia cresciuto in agosto, trainato dalla Germania. Nel pomeriggio, i dati pubblicati in America relativamente alle spese per consumi ( 0,4% m/m in luglio) si sono rivelati in linea con le attese mentre i redditi delle famiglie sono cresciuti in misura inferiore rispetto alle stime ( 0,2%). Parigi arretra dello 0,58%, e Francoforte perde lo 0,58% (Londra è rimasta chiusa per festività). A Milano il FTSE MIB archivia le contrattazioni a 19.699,66 punti, -0,59%, e il FTSE All Share a 20.281,86, -0,46%. Tra i titoli a maggiore capitalizzazione le vendite hanno colpito in particolar modo Ubi Banca -2,78%, Autogrill -1,85%, Banca Popolare di Milano -1,68%, Geox -1,58%, e Prysmian -1,37%. In controtendenza Campari 1,48%, Banco Popolare 1,42%, e Fondiaria-Sai 1,26%. Sul fronte delle valute l’euro/dollaro scende nuovamente sotto quota 1,27. Il future sul petrolio con consegna a ottobre è scambiato a 74,7 dollari al barile.

IT0003404214 ELICA
Un primo semestre con i conti in miglioramento ed una serie di agreement internazionali, in particolar modo in India e Cina, stanno contribuendo a rendere del Gruppo Elica uno dei global player mondiali nel settore delle cappe da cucina. Questo è in sintesi il pensiero del management del Gruppo, che non riesce ancora a convincere gli investitori sulla reale capacità di creare valore per gli azionisti. La nostra analisi della relazione semestrale riscontra come il tasso di crescita della marginalità di bilancio appaia troppo contenuto per compensare gli effetti dell’incremento dell’indebitamento finanziario netto. Se a questo aggiungiamo le tensione sociali, legati al prolungamento della fase di C.I.G, riusciamo a comprendere meglio la fase laterale che riguarda le quotazioni del titolo negli ultimi tre mesi. La configurazione grafica non lascia intravedere neanche nel breve termine l’auspicato ritorno di fiducia da parte degli investitori, con un pericoloso riavvicinamento delle quotazioni verso l’area di supporto statica compresa tra 1,45 e 1,50 euro. La rottura di tale zona determinerebbe una pericolosa accelerazione ribassista, verso la successiva area supportiva compresa tra 1,20 e 1,30 euro. L’approccio operativo Long dotato di maggiore interesse, quindi, sembra essere quello al superamento di 1,75 euro, in attesa di un segnale di forza che consentirebbe di stabilire il ritrovato clima di fiducia da parte degli investitori.

FUTURES ITALIANI
Inizio di ottava insidioso per le strategie operative di breve termine. La presenza di dati economici rilevanti, attesi nel corso della settimana, non consente per il momento di avviare posizioni con tendenze chiaramente definite. La strategia operativa muta, con un solo approccio in sell down, non per un’esatta tendenza ribassista ma per le insidie resistenziali presenti tra 20.100 e 20.200 che rendono maggiormente rischiose le strategie long. Preferiamo attendere una fase di test al fine di verificare la qualità della spinta rialzista.



