Report Fida su Azioni e Futures della Borsa di Milano del 31 Agosto 2010

MERCATI
L’aumento oltre le attese dei prezzi delle case negli Stati Uniti (indice Shiller 4,2% a/a in giugno) e la crescita superiore alle stime dell’indice di fiducia dei consumatori americani (passato da 51 a 53,5 punti in agosto) hanno favorito un cauto ritorno degli acquisti sui mercati azionari. Wall Street è in territorio positivo: Dow Jones 0,22%, SP500 0,39%, Nasdaq 0,06%. I mercati europei che avevano aperto in deciso calo hanno recuperato terreno nel corso della seduta: Parigi riduce le perdite allo 0,33%, Francoforte -0,09%, Londra 0,12%. A Milano il FTSE MIB archivia le contrattazioni a 19.734,57 punti, 0,18%, e il FTSE All Share quota 20.317,06, 0,17%. All’interno del paniere dei titoli a maggiore capitalizzazione gli acquisti premiano in particolar modo Ansaldo 4,25%, Banca Popolare di Milano 2,08%, A2A 1,57%, Saipem 1,17%, e Telecom Italia 1,14%. Lettera invece su Fondiaria-SAI -1,71%, STM -1,50%, Ubi Banca -1,07%, e Fiat -1,02%. Per quanto riguarda gli altri mercati segnaliamo che il bund tedesco ha aggiornato al rialzo il proprio massimo storico portandolo a 134,77 punti percentuali. Sul fronte delle valute lo yen si rafforza nei confronti delle altre divise, mentre l’euro/dollaro è sostanzialmente stabile a quota 1,27. Il petrolio è scambiato a 74 dollari al barile.

IT0003128367 ENEL
Dopo la presentazione dei conti semestrali, l’attenzione degli operatori sul titolo Enel si è focalizzata sui movimenti di natura societaria che interessano il Gruppo. Si tratta in primo luogo della cessione di una quota della controllata Enel Green Power, la cui Ipo è prevista entro ottobre e per cui ci sono alcuni fondi nazionali e internazionali interessati. La società ha confermato di voler ottenere da questa vendita almeno 3 miliardi di euro. Tra gli altri market mover che hanno recentemente interessato il Gruppo vi è la partecipazione alla gara per acquisire il 51% della municipalizzata polacca Enea. Enel potrebbe però essere stata esclusa dalla shortlist elaborata dal governo polacco nell’ambito della privatizzazione. L’a.d., Fulvio Conti, non ha espresso preoccupazioni in tal senso commentando che si trattava di “un’offerta formale per conoscere il mercato polacco, non per ottenere l'asset”. L’attuale storno che sta interessando Enel ha avuto inizio prima che le quotazioni raggiungessero l’area dei 4 euro che riveste un ruolo resistenziale molto importante. Questo movimento ha altresì mantenuto il trend dei prezzi in una posizione di neutralità. Per questo motivo riteniamo che prima di assumere una posizione long sul titolo occorra attendere un segnale di forza o di debolezza da parte dei corsi. Il superamento della resistenza sopraindicata potrebbe infatti favorire allunghi verso i 4,30 euro, mentre il ritorno delle quotazioni in corrispondenza dell’area supportiva compresa tra i 3,40 e i 3,50 euro, potrebbe favorire i rimbalzi. In questo secondo caso suggeriamo cautelativamente di porre uno stop loss immediatamente al di sotto del minimo disegnato da inizio anno a 3,415.

FUTURES ITALIANI
Chiusura in positivo per il derivato azionario italiano dopo un’apertura in gap down. Le oscillazioni giornaliere confermano pertanto una mancanza di direzionalità, con i trader che assumono sempre più posizioni di corto respiro, con attenzione al newsflow proveniente dagli Usa. Operativamente non riscontriamo ancora delle agevoli posizioni per avviare operazioni long nel breve termine e pertanto affianchiamo alla strategia in Sell Down, già indicata nel precedente report, una in Sell Area al raggiungimento di 20.640.



