Report Fida su Azioni e Futures della Borsa di Milano del 6 luglio 2010

MERCATI
Dopo essere rimasta chiusa ieri per la festività dell’Independence Day, Wall Street, sulla scia dei mercati asiatici ed europei, ha avviato la prima seduta della settimana con un ottimo rialzo: il Dow Jones recupera l’1,34%, lo SP500 registra 1,49% ed il Nasdaq guadagna l’1,64%. Tra i market mover di oggi segnaliamo che l’Ism non manifatturiero, che monitora l’andamento del comparto dei servizi negli Stati Uniti, è sceso da 55,4 a 53,8 punti in giugno; il dato si rivela peggiore rispetto alle aspettative degli analisti. Nonostante la notizia non propriamente positiva le borse non sembrano risentirne. Nel Vecchio Continente Parigi fa registrare 2,27%, Londra 2,51%, Francoforte 1,82%. Piazza Affari archivia le contrattazioni in territorio positivo, il FTSE MIB chiude a 19.356,66 punti, 2,70%, ed il FTSE All Share a 19.928,58, 2,62%. Tra i titoli a maggiore capitalizzazione trainano il rialzo Fondiaria Sai 5,64%, Geox 4,84%, Mediolanum 4,65%, Italcementi 4,08% e Banca Popolare di Milano 4,04%. Nessuna blue chip subisce variazioni negative. Sul fronte valutario l’euro torna a crescere nei confronti del dollaro portandosi sopra quota 1,26. Il Wti con consegna ad agosto viene scambiato a 73,5 dollari al barile.

NL0000226223 STMICROELECTRONICS N.V.
Le quotazioni del più grande produttore europeo di chip mantengono un’impostazione neutrale nel medio periodo, mentre la forza relativa rispetto ai principali competitor americani sembra essersi stabilizzata dopo il forte calo fatto registrare durante la crisi finanziaria mondiale. In un settore che è in continua evoluzione, STM cerca di reagire alla sfida dei mercati con dinamismo, come dimostra il progetto sui più piccoli microsensori del mondo prodotti a Singapore, che potrebbero rivelarsi un grande successo commerciale. In attesa di conoscere i risultati relativi al primo semestre (il tal senso potrebbero essere molto indicativi i conti di Intel e Texas Instruments in programma nelle prossime settimane), rileviamo che il Gruppo potrebbe essersi avvantaggiato della recente svalutazione dell’euro, valuta nella quale sono espressi i costi, e dalla ripresa del dollaro, divisa alla quale si riferiscono molte voci di ricavo. L’analisi grafica di STM chiarisce che anche nel breve termine le quotazioni non evidenziano una chiara direzionalità. Un importante supporto dinamico, rappresentato dalla trend line di lungo periodo, ha impedito che i corsi scendessero al di sotto dei sei euro, rilanciando negli ultimi giorni gli acquisti. Un significativo segnale di forza verrebbe fornito se i prezzi abbattessero la resistenza dei 7 euro, anche se operativamente suggeriamo di attendere il superamento dei 7,30 euro prima di assumere una posizione long sul titolo. Il target della strategia è individuabile nell’area degli 8 euro, massimo da inizio anno.

FUTURES ITALIANI
Un deciso movimento di rimbalzo ha caratterizzato l’andamento del Fib, scadenza settembre, nella giornata di riapertura dei mercati americani. Una crescita che, al momento, non produce nessun effetto sulla tendenza di breve termine, la quale si conferma in negativo e che rende ancora una volta prioritaria l’adozione di una strategia short in Sell Down. La spinta del rebound è stata notevole e pertanto non è da escludere che si giunga ad un proseguimento della spinta rialzista verso il successivo livello di resistenza a 19.800 e 20.000. In tal caso dal superamento dei massimi intraday potremmo ricevere una valida indicazione operativa.



