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Report Fida su Azioni e Futures della Borsa di Milano del 9 Marzo 2010

Redazione TTM - 10/03/2010 0.45.00

A cura di

 

 

 

Le borse europee recuperano le perdite riportate nella prima parte della seduta grazie ai segnali incoraggianti provenienti dagli Stati Uniti. Wall Street dopo un'apertura negativa è passata in territorio positivo: Dow Jones 0.16%, SP500 0.20%, Nasdaq 0.43%. Anche oggi i mercati finanziari hanno dovuto fare a meno di indicazioni di tipo macroeconomico e ciò ha favorito la latitanza degli acquisti. Parigi è in progresso dello 0.21%, Francoforte 0.25%, Londra 0.01%. A Milano il FTSE MIB archivia le contrattazioni a 22,355.80 punti, -0.19%, e il FTSE All Share a 22,850.94, -0.15%. Le quotazioni di Mondadori, beneficiando del giudizio positivo di una banca d'affari, crescono del 2.22%. Tra gli altri titoli a maggiore capitalizzazione segnaliamo il rialzo di Unipol 1.56%, e di Campari 1.09%. Il paniere è appesantito dalle performance negative dei bancari: Unicredit -1.31%, Intesa Sanpaolo -0.97%, Ubi Banca -0.88%, Banca Popolare di Milano -0.80%, e Monte dei Paschi di Siena -0.78%. Lettera anche su Atlantia -1.06%. Per quanto riguarda il mercato delle valute, l'euro si indebolisce nei confronti delle principali divise estere: il cross euro/dollaro è sceso sotto quota 1.36. In recupero lo yen. Il petrolio con consegna aprile è scambiato a 81.3 dollari al barile.

 

 IT0000064854  UniCredit


Dopo il successo riscosso nell'operazione di ricapitalizzazione, l'attenzione degli gli operatori si è spostata verso i risultati contabili di Unicredit che verranno comunicati il 17 marzo. Da un punto di vista macroeconomico l'ultimo trimestre dell'anno scorso non ha riservato sorprese positive ma nel confronto con la fine del 2008 risulta vincente. Questo dovrebbe tradursi in una crescita dei risultati operativi dell'istituto bancario ma potrebbero ancora emergere elementi di criticità per quanto riguarda le poste straordinarie ed in particolare sulle svalutazioni creditizie. Il presidente della Fondazione Crt, azionista di riferimento di Piazza Cordusio con il 3,679% del capitale, ha affermato in un'intervista ad un quotidiano nazionale, di attendersi la distribuzione di un dividendo "contenuto". Le quotazioni di Unicredit continuano ad essere inserite in un trend negativo di medio termine, mentre il raggiungimento del supporto a 1,80 euro ha permesso loro di assumere una conformazione neutrale nel breve periodo. Il superamento dell'area resistenziale dei 2 euro sta presentando delle difficoltà e se l'attuale debolezza dovesse avere come conseguenza il ritorno dei corsi sul livello supportivo sopraindicato. Ravvisiamo un'interessante opportunità di acquisto a prezzi più contenuti. Indicazioni di forza giungerebbero con il superamento dei 2,15 euro.

 

Futures Italia

Ancora una giornata interlocutoria per il derivato sul FTSE Mib. Come abbiamo ricordato più volte i 22.500 punti rappresentano una zona di particolare interesse, essendo l'area di equilibrio degli ultimi sei mesi. Sostanzialmente le recenti oscillazioni hanno individuato su questi livelli un valore mediano ed è evidente che esista una sorta di equilibrio tra acquirenti e venditori. L'attesa degli operatori è rivolta agli States, ad un segnale di forza che consenta di superare questi massimi di periodo ma nella seconda parte di giornata non abbiamo assistito ad un movimento di questo tipo quindi è proseguita la fase di stallo. Operativamente confermiamo la duplice strategia in essere.

 

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