RICONOSCERE IL TREND COL KLINGER VOLUME OSCILLATOR - parte 1
Una delle prime regole del trader di successo recita "Ride the trend" letteralmente "cavalca il trend". Riconoscere velocemente le fasi laterali da quelle a tendenza definita è quindi una delle priorità per massimizzare i guadagni e limitare i falsi segnali. L'indicatore più noto per segnalare l'inizio di una tendenza dei prezzi di borsa è l'adx, che deve assumere valori superiori ad una soglia che la letteratura più blasonata stabilisce essere 35. Purtroppo questa soglia definisce con chiarezza il trend ma serve ad identificarlo quando è già iniziato e non consente di cavalcarlo interamente. Analizziamo in questa sede che può essere utile come complemento dell'adx: il Klinger Volume Oscillator (KVO). Il KVO è un oscillatore che prende il nome dal suo ideatore Stephen J. Klinger che lo illustrò per la prima volta in un articolo del 1994 intitolato "Identifying trends with volume analysis" pubblicato dall'MTA Journal. L'approccio di Klinger è innovativo perché fa un uso particolare dei volumi di contrattazione impiegati infatti per definire la forza del trend. L'obbiettivo dell'ideatore era quello di ottenere un buon strumento sia per individuare i trend di breve termine sia per i trend di lungo periodo con una combinazione di prezzi, trading range e volumi che aiuti ad individuare massimi e minimi di mercato. L'importanza dei volumi è data dal fatto di esercitare un grande impatto sui prezzi, a causa delle diverse pressioni innescate dalle forze in acquisto e in vendita. L'oscillatore è calcolato incrementando di una unità la variabile "trend" ogni volta che la somma di massimo, minimo e chiusura è maggiore della barra precedente, nel caso contrario la variabile è decrementata di una unità. Questo valore viene moltiplicato per i volumi e per la quantità 2 x ((dm / cm) - 1) dove dm = (massimo - minimo) e cm = (cm[barra precedente] dm) nell'ipotesi che il valore assunto dalla variabile trend sia uguale a quello della barra precedente oppure cm = (dm[barra precedente] dm) nell'ipotesi che i valori della variabile trend differiscano da una barra all'altra. Dal valore così ottenuto si calcola la differenza tra la media mobile esponenziale dei volumi a 34 giorni e quella a 55 giorni e, a parte, si calcola una media mobile esponenziale del KVO (trigger) a 13 giorni che viene utilizzata per prendere le decisioni operative.
In sintesi la formula del KVO è data da:

Commenti all'articolo
- L articolo è di un grande interesse Come il precedente lettore non riesco a capire la variabile " cn " Ho riportato su excel 55 periodi riferiti ad un time frame M15 salvandoli da metatrader Vorrei capire con un esenpio come applicare la formula su excel considerando il valori High Low Close ris [leggi il resto]Presot Antonio - 26/11/2009 18.17.02
- Articolo interesante però non riesco a capire la variabile cm come viene calcolata. Nell'articolo viene indicato come "cm = (cm[barra precedente] dm)" ma il primo elemento della successione com'è definito? E dm viene motliplicato?Luigino - 17/02/2009 10.13.52


