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Sell in May and go away...versione italiana

Francesco Salucci - 10/06/2008 11.09.00

"Sell in may and go away", cioè vendi le posiszioni detenute in azioni a maggio ed esci dal mercato, è un vecchio e conosciutissimo detto anglosassone che in base all'esperienza-statistica circa l'andamento stagionale del mercato azionario consiglia di liquidare le posizioni rialziste nel mese di maggio.

Per qualche motivo questo detto ha validità anche sul mercato italiano e anche quest'anno chi fosse uscito dal mercato azionario a maggio avrebbe evitato un brusco calo dei prezzi...

Siccome il mese di maggio è composto da 20-22 sedute di borsa aperta (quest'anno le giornate di borsa aperta a maggio sono state 21) è possibile stabilire a priori in quale seduta conviene liquidare i propri investimenti? La risposta è positiva.   

A molti investitori italiani (cassettisti?) piace detenere le azioni per poi venderle subito dopo aver staccato il dividendo. Credo che questo comportamento sia dovuto a motivi culturali che considerano buono il rendimento azionario espresso in termini di dividendo mentre considerano cattivo il termine speculazione.

Nel 2007, cioè lo scorso anno, lo stacco dei dividendi avvenne il 21 maggio e chi avesse venduto in quella seduta sarebbe uscito dalla borsa al valore massimo registrato sino a oggi. Ricordo la seduta precedente allo stacco dei dividendi, quella di venerdì 18 maggio 2007 dove eravamo tutti all'ITF di Rimini e nella quale molti sistemi di trading diedero un segnal buy poi rivelatosi falso. Io allora in qualità di relatore presentai al pubblico un nuovo pattern candlestick il Go Back and Up™ o GBU ma di questo parlerò in futuro.

Guardando il grafico dell'indice SPMIB relativo al maggio 2007 si capisce meglio quanto da me esposto.

 

 

 

 

 

Copione analogo si è verificato quest'anno. Il grafico dell'indice SPMIB del maggio 2008 fino ad oggi è molto simile a quello del 2007 e per questo motivo esso proietta preoccupanti scenari ribassisti all'orizzonte.

Anche quest'anno l'ITF di Rimini si è svolto durante i due giorni di borsa aperti antecedenti quello dello stacco dei dividendi. Chi avesse liquidato le proprie azioni dopo lo stacco del dividendo, cioè lo scorso lunedì 19 maggio, sarebbe uscito dal mercato a valori superiori all'attuale, o meglio al valore massimo registrato sino a oggi (10 giugno 2008 n.d.r.).

 

 

 

 

 

Dunque uscire dal mercato azionario italiano il giorno dello stacco dei dividendi di maggio risulta spesso una mossa vincente. Invito il lettore verificare personalmente come il mercato si sia mosso a maggio negli anni antecedenti il 2007.

Solitamente nelle sedute di stacco dei dividendi di maggio si apre anche un gap ribassista. Il lettore tenga bene a mente che la chiusura di questo gap da parte dell'indice rappresenterà un forte segnale rialzista.

Prima di terminare propongo al lettore di considerare questa strategia di portafoglio: comprare i titoli con maggior Dividend Yield (cioè il rapporto tra dividendo e prezzo) a metà del mese di ottobre per poi rivenderli a maggio dopo lo stacco del dividendo investendo tutto il ricavato in un BOT semestrale con scadenza appunto a metà ottobre e ripetere questa forma di investimento anno dopo anno, vi assicuro che il rendimento così ottenuto neglia anni è piuttosto interessante. 

Francesco Salucci

francesco.salucci@candelegiapponesi.it

 

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