La “Stella” di ITF2007
Stella Boso, presidente della casa editrice Trading Library, è una delle poche donne ad essere riuscita ad emergere nel settore finanziario e da tempo è in prima fila nella realizzazione dell'Italian Trading Forum-Risparmio Italia insieme a Mauro Pratelli fondatore e amministratore delegato di Traderlink e a Davide Pelusi amministratore delegato di Morningstar. Qualcuno potrebbe inneggiare alla "mosca bianca" ma a me piace pensare che sia solo una delle prime e spero che dalle parole che ci siamo scambiate in occasione dell'evento di Rimini molte donne prendano coraggio e portino quel sesto senso femminile anche nel trading.
Signora Boso, è la prima donna dell'ITF2007e da qualche tempo lo è anche di Trading Library, se prendiamo in considerazione il fatto che nel settore finanziario e nel trading soprattutto le donne riescono ad avere poco spazio, le è stato difficile farsi largo in un mondo che sembra essere più che altro maschilista?
"Sinceramente devo dire che ho faticato ed anche tanto ma credo che in qualsiasi settore occorra molto sacrificio per raggiungere obiettivi elevati. È vero, in questo settore il sesso maschile è preponderante e in molti diffidano di noi ma quando noi donne riusciamo a realizzare ottimi prodotti e a portare in questo campo tutte la nostra capacità di pianificazione e organizzazione, gli uomini sono anche pronti a riconoscere il nostro merito e a gratificarti. Il mio è un ottimo team, sono benvoluta e sono gratificata anche dalla qualità del mio lavoro".
Nell'ultimo periodo mi sono occupata molto del problema relazionale tra donna e trading sostenendo che la donna ha delle ottime qualità per poter ottenere ottime performance, giusto per rimanere in tema, lei che ruolo pensa possa avere nel prossimo futuro la donna in questo settore?
"Può fare tanto in futuro se gli operatori riusciranno a capire i "suoi tempi" operativi e le sue esigenze di donna che nella vita devi ricordarsi sempre di essere figlia, compagna, madre prima che lavoratrice.
Le donne vedono nel trading un'opportunità in più da affiancare ad un'altra attività principale che può esser quella di casalinga o di un qualsiasi altro impiego. Per le donne il trading rimane pervaso dal suo aspetto ludico e va, quindi, praticato come una passione o come un qualsiasi altro hobby. Il trading è un'attività che si pone tra il semplice gioco e la professione in quanto richiede sì una passione di fondo ma anche tanta tecnica e metodo".
Trading Library, come la maggior parte degli operatori del settore, offre la possibilità ai trader, più o meno professionisti e più o meno occasionali, di seguire corsi di formazione e approfondimento riguardo le teorie e le tecniche operative. La mia curiosità mi porta a chiederle se le donne frequentano questi corsi e con quale spirito.
"Le donne hanno voglia di imparare un metodo. Partecipano ai corsi che organizziamo con attenzione e costanza ed alla fine maturano le loro scelte operative che quindi risultano ben ponderate e studiate in funzione anche della previsione del rischio. Gli uomini, finiti i corsi di analisi tecnica che frequentano con assiduità e in gran numero, sono molto istintivi e poco riflessivi. Affrontano il mercato credendo che le poche informazioni ottenute dal corso siano sufficienti per controllare il mercato e per conquistare il mondo. La donna è già molto abile nel mercato considerata la sua presenza costante sui mercati rionali. I prodotti preferiti quotidianamente dalle donne sembrano essere le commodity delle quali conoscono prezzi , andamenti e opportunità cose che permettono loro di operare ottenendo le migliori performance. Le donne frequentano il mercato, conoscono i prodotti, confrontano i prezzi e comprano secondo ciò che ritiene avere un buon prezzo e un'ottima resa. Naturalmente questa è solo un'immagine scherzosa di ciò che la donna fa abitualmente, e cioè la spesa per la famiglia, ma osservando bene questo non si distacca poi molto dal trading".
A differenza delle altre edizioni quest'anno ITF oltre all'aumentata presenza femminile ha riscontrato una grande partecipazione di giovani. Come vede lei questa importante novità e cosa crede che possa offrire ITF ai giovani potenziali trader di domani? Non crede che si rischia di dare loro la falsa illusione che sia poi così facile guadagnare attraverso il trading on line?
"L'alta affluenza dei giovani è positiva ma occorre che facciano attenzione a non cadere nell'illusione del guadagno facile e in questo la struttura di ITF-Risparmio Italia li indirizza nella strada giusta. Infatti, i tanti seminari proposti da ITF sono altamente formativi e fanno realmente capire come solo attraverso una conoscenza approfondita delle tecniche operative si possa affrontare il mercato e come in realtà sia difficile operare in borsa.
ITF offre l'opportunità di incontrare i grandi trader nazionali e soprattutto internazionali e di sognare insieme a loro mentre mettono in mostra le loro capacità operative ma ha anche la capacità di portare tutto sul piano della realtà attraverso i tanti corsi, i tanti prodotti e le tante metodologie offerte".
Rispetto alla scorsa edizione, ITF 2007 si è mostrato agli occhi del visitatore con un aspetto più professionale e molto meno spettacolare, ricordiamo, infatti, la pioggia dei gadget e gli stand coloratissimi del 2006 cose che non si sono trovate quest'anno. C'è stata la volontà dell'organizzazione di abbassare i toni dell'evento o gli operatori hanno deciso autonomamente di ridimensionare la spettacolarizzazione, magari per diminuire i costi?
"C'è stata, da una parte, l'indicazione, di noi organizzatori, di norme espositive generali alle quali gli espositori si sono adeguati, ma, dall'altra parte, gli espositori sono stati liberi di pensare e realizzare il proprio stand ed è un caso che tutti si siano orientati allo stesso stile, sicuramente più sobrio rispetto a quello dell'edizione precedente e probabilmente più professionale. In questa edizione vi è, forse, la consapevolezza da parte degli operatori, dell'importanza di comunicare con chiarezza il proprio prodotto e la propria società più che di concentrare tutte le attenzioni sull'attrattiva e sullo show. Per quanto riguarda la diminuzione dei costi non so anche perché il nostro stand, quello di Trading Library, è identico a quello dell'anno scorso abbiamo cambiato solo la sua localizzazione all'interno del Palacongressi".
Se dovesse indicare una parola chiave che riassuma l'edizione 2007 dell'Italian Trading Forum quale indicherebbe?
"Indicherei di certo il verbo "comunicare". La comunicazione è stata al centro di ITF 2007 in quanto la riteniamo l'elemento essenziale per garantire la credibilità del settore. Tutte le operazioni economiche e finanziare girano intorno ai meccanismi della comunicazione e questa è importante sia per promuovere prodotti innovativi, sia per divulgare conoscenza ma anche per non creare false illusioni. Da qui l'indicazione e la conseguente scelta degli espositori di avere tutti stand aperti al pubblico con spazi destinanti all'incontro informativo e, nella maggior parte dei casi, alla realizzazione di piccoli seminari".
Quale è il suo bilancio dell'evento?
"È senz'altro positivo sia per il flusso dei visitatori, che sono stati molti nonostante l'impressione di meno folla causata dall'aumento della superficie del Palacongressi occupata da ITF 2007, sia per la qualità dei contenuti offerti".
Sono già in cantiere delle novità per la prossima edizione?
"Per il futuro ho già molte idee in mente e so già che dal prossimo weekend inizieremo a lavorare per la prossima edizione di ITF in modo da avere il giusto tempo per migliorarci e migliorare l'intera macchina che finora ci ha dato tante soddisfazioni".
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