Supercalifragilistichespiralidoso!
Chi per sfida o per gioco non ha mai provato a pronunciare in velocità questa parola magica? I più arditi avranno anche tentato di pronunciarla al contrario, ma ciò che più importa è che questa parola senza sento ha il potere di far ridere chiunque e per questo è una parola magica, soprattutto oggi che tutti abbiamo perso il piacere della felicità, in particolare nel mondo del lavoro.
Questa parola senza senso ha permesso che nel signor Banks avvenisse il cambiamento aspettato sin dalle prime battute del film: grazie a questa successione di sillabe il bancario stressato riscopre il piacere di essere padre. Facciamo un piccolo passo indietro fino a quando i piccoli Banks sono accompagnati dal padre, su iniziativa di Mary Poppins, a visitare la grande banca di Dawes. Sul percorso inizia lo scontro decisivo tra il mondo semplice dei bambini e quello ingessato degli adulti rappresentato dal signor Banks e da tutti i soci della banca. Il piccolo Michael che aveva portato con sé due penny per dare da mangiare ai piccioni, un semplice desiderio che lo avrebbe reso felice, è costretto dal padre e dagli altri soci della banca ad investire i suoi due penny. Investire. Che parola difficile per un bambino con un piccolo sogno nel cuore. Che parola difficile se detta da strani individui in un luogo austero e misterioso come può essere una banca per un piccolo di 8 anni. Che mondo difficile è quello della finanza per i non addetti ai lavori e per i bambini. Quando si agisce e si pensa con la purezza dei bambini non si riesce a capire il senso delle azioni degli adulti, cos’, il piccolo Michael Banks, non può comprendere i discorsi astratti del padre e dei soci della banca di Dows e continua a vedere il suo piccolo sogno. D’altra parte, i grandi uomini della finanza hanno perso il piacere della scoperta e delle piccole cose e, per dedicarsi ai propri obiettivi lavorativi dimentica i piccoli sogni.
Ecco cosa rappresenta lo scontro generazionale tra i bancari e i bambini all’interno della banca londinese. Anche questa volta, però, succede qualcosa di strano: i clienti della banca non comprendono cosa sta succedendo e i bambini tra schiamazzi e azioni repentine, fuggono via con i loro “due grami, miseri, semplici penny da versare in banca”. Ed allora la magia prende inizio e farà l’ultimo balzo prima di volare via per sempre con Mary Poppins. Sul l’orlo della disperazione per un lavoro appena perso, il signor Banks comprende finalmente che cosa vuol essere padre applicando tutti gli insegnamenti che, attraverso i figli, Mary Poppins ha voluto imprimergli. Così con la semplicità e lo stupore dei bambini riesce a superare questo momento difficile pronunciando cosa di più insensato ci sia nel dizionario umano, una delle poche parole uguali in tutte le lingue del mondo, e per questo magica, e cioè “supercalifragilistichespiralidoso”. Tutto è compiuto. Il signor Banks ha perso il lavoro ma ha riscoperto il piacere di essere padre, di vedere il mondo con gli occhi dei bambini, di accontentarsi delle cose semplici e soprattutto di quanto sia importante dosare bene il proprio tempo.
Il mio augurio è quello che ognuno di noi possa un giorno trovare la propria Mary Poppins e possa riscoprire una vita che per tanti futili motivi rischia di fuggire via senza che noi gli prestiamo la giusta attenzione. La vita è come un buonissimo dolce che per essere confezionato occorre che un buon pasticcere dosi e mescoli bene tutti gli ingredienti, è solo così che può avvenire la magia.
elisa.cifola@toptrader-mag.com

