Top Trader Cup: intervista a Mirko Monacchi
Mirko Monacchi è una vecchia conoscenza della Top Trader Cup dove ha ottenuto piazzamenti di tutto rispetto (terzo sia nel 2007 che nel 2004) nella categoria azioni, la sua parabola è piuttosto indicativa di come si possa arrivare al trading attraverso varie vie.
Come ha cominciato ad affacciarsi al mercato azionario ?
Per puro caso, circa una decina di anni fa a mio padre nella sua banca di riferimento fu consigliato un investimento in azioni anziché il solito acquisto di titoli di Stato, per questo ho cominciato a interessarmi ai mercati, per aiutare mio padre con i suoi investimenti. Da allora non ho più smesso.
Su quali mercati opera e come descriverebbe il suo stile di trading ?
Opero quasi esclusivamente su azioni italiane, di solito blue chip del S&P/Mib, titoli su cui posso piazzare ordini da 20, 30mila euro di liquidità senza problemi. Di solito non opero mai con un orizzonte temporale superiore alla giornata , mi servo di grafici a barre orarie e 30 minuti, di solito entro in corrispondenza di break-out. Per quanto riguarda le mie posizioni di solito non ne tengo mai più di due, una long e una short.
Lei opera come trader a tempo parziale o a tempo pieno ?
A tempo parziale, io faccio il tornitore e per me l'attività sui mercati è una fruttuosa integrazione, non è mia intenzione diventare un trader a tempo pieno.
Che ricordi ha della Top Trader Cup ?
L'anno scorso è stata la mia quinta partecipazione, oltre al 2007, mi sono piazzato sempre al terzo posto nell'azionario nel 2004. È un'ottima occasione per testare la propria abilità e conoscere altri trader con cui confrontare le proprie conoscenze.
Quale è l'elemento più importante di un buon trader ?
La preparazione psicologica è senz'altro un elemento fondamentale, diciamo che comprende un buon 50%-60% di ciò che serve per riuscire in questo mestiere. L'essere in grado di non lasciare che le perdite finiscano fuori controllo è altrettanto importante che azzeccare la giusta direzione.


