"Trend Trading - Timing Market Tides" di Kedrick Brown
Il libro di cui vorrei parlarvi, Trend Trading - Timing Market Tides, di Kedrick Brown, edito da Wiley, è uno dei più interessanti testi di tecnica di speculazione borsistica che mi sia capitato di leggere negli ultimi mesi. La strategia trend following è universalmente considerata tra le più profittevoli sul lungo termine nel mercato futures, ma possiamo dire altrettanto della sua applicazione al mercato azionario? La risposta dell'autore è un deciso sì, ovviamente esercitando la massima cura nella gestione del money management, inteso anche come position sizing.
Dal punto di vista delle tecniche consigliate, il presupposto di partenza è che occorra passare da un'analisi del mercato "bidimensionale" (tempo e prezzo) ad una "tridimensionale", ove la terza dimensione sia rappresentata dal confronto tra l'andamento di un determinato titolo e quello simultaneo di altri, possibilmente molti altri, titoli. Nulla di nuovo sotto il sole: lo diceva già Dow. E tuttavia il problema di qualificare la tendenza resta comunque sul tavolo. La soluzione, per Brown, sta nei canali di Donchian. Egli scrive, facendo ipotetico riferimento all'indice tecnologico statunitense: «Possiamo decretare l'inizio di un up trend (e la contestuale fine del precedente down trend) quando il NASDAQ Composite fa registrare il primo nuovo massimo a 32 giorni dopo il precedente minimo a 32 giorni. Possiamo specularmente decretare l'inizio di un down trend (e la contestuale fine del precedente up trend) se il Nasdaq Composite fa registrare il primo minimo a 32 giorni successivo al precedente massimo a 32 giorni». In questo modo il mercato è "forzato" a rientare in una delle due sole possibili sue modalità: up trend o down trend.
Ciò non significa che ci troveremo sempre di fronte ad una valutazione veritiera ed inconfutabile, ma solo che i nostri criteri di valutazione della direzionalità del mercato ne risulteranno in qualche modo "oggettiviati".


